Trasferte europee ad alta tensione: lo spettro tedesco dopo il caso Eindhoven

Domani al Maradona è in programma Napoli-Eintracht Francoforte, partita delicata per gli azzurri, che sono obbligati a vincere per mantenere un posto valido per la qualificazione ai playoff della Champions League. Tuttavia, la delicatezza di questa sfida riguarda purtroppo anche l’ordine pubblico: sono ancora vivi nella memoria gli incidenti di due anni fa, quando gli ultras tedeschi hanno messo a ferro e fuoco il centro, e in particolare via Monteoliveto, così come la triste vicenda di Eindhoven di un paio di settimane fa, con i 180 tifosi azzurri espulsi per aver violato una zona rossa senza aver fatto nulla. Anche stavolta la trasferta è stata vietata ai tedeschi ma due anni fa il divieto non fu sufficiente a neutralizzare la furia tedesca in città. Per evitare nuove spiacevoli situazioni in città, il prefetto ha disposto una serie di misure come la chiusura dello svincolo di Fuorigrotta della Tangenziale o, guardando al modello olandese, un divieto di affollamento in luoghi pubblici per le persone riconducibili in qualche modo alla tifoseria del club tedesco. Non c’è dubbio che questa volta i provvedimenti siano corretti, alla luce degli eventi passati (non solo a Napoli), ma il problema è più profondo. Perché mai una trasferta in un paese estero, opportunità per conoscere ed aprirsi ad una cultura diversa dalla propria, si dovrebbe trasformare in occasione di guerriglia urbana e devastazione di una città? Perché non si può vivere una partita di calcio per quello che è, ossia un momento di festa e di comunità, piuttosto che di violenza?

Omicidio Aniello Scarpati, domani interrogatorio per l’autista del suv

Per la giornata di domani, alle 9:30, è previsto l’interrogatorio a Tommaso Severino, accusato di omicidio stradale per la morte del poliziotto Aniello Scarpati

Domani mattina, nel carcere di Poggioreale, alle 9:30, ci sarà l’interrogatorio di Tommaso Severino, imprenditore 28enne, che nella notte del 1º novembre guidava il suv che ha colpito violentemente la volante dei due poliziotti.

L’uomo è attualmente in carcere e si trova lì da sabato. Verrà difeso dagli avvocati Domenico Dello Iacono e Valentina Alfieri dalle accuse di omicidio stradale aggravato dall’uso di alcol e sostanze stupefacenti e omissione di soccorso.

È stata rintracciata una telefonata tra Severino e la zia mentre vagava di notte dopo l’incidente in una campagna di Ercolano, vicino casa sua. “Avrei preferito morire io” ha detto lui.

L’avvocato ha poi raccontato ciò che gli ha detto Tommaso: “Non sapeva neanche che nell’incidente era morto un agente. Piuttosto che essere concentrato sul fatto di andare in carcere, Tommaso, quando ha realizzato che c’era un poliziotto morto con tre figli, si è fatto un altro pianto inconsolabile.”

Tommaso Severino, imprenditore tessile residente a Ercolano, è l’unico degli indagati ad essere in carcere.

Nell’auto c’erano in totale 6 persone di cui, oltre a Tommaso, 2 maggiorenni di 46 e 40 anni di Portici (a piede libero e accusati di omissione stradale) e 3 minorenni, due di 13 anni e uno di 17.

La figlia di Aniello Scarpati ha dichiarato: “Esigo giustizia, anche tra anni, sento dentro di me l’amore, la determinazione e i valori che lui ha seminato in me, nella famiglia. Le scelte che queste persone hanno fatto quella sera saranno pagate”.

Nell’impatto è rimasto gravemente ferito l’altro agente, Ciro Cozzolino di 38 anni, che si trovava alla guida. È stato operato all’ospedale del Mare di Napoli per una frattura al bacino e adesso si trova in prognosi riservata, ma le sue condizioni sono serie.

Boscoreale, uccisione diciottenne: si costituiscono due giovani

Due giovani, di 18 e 23 anni, si sono consegnati ai carabinieri a cui hanno riferito di essere stati loro a sparare contro il diciottenne di Boscoreale, Pasquale Nappo ucciso ieri notte in piazza Pace. Secondo quanto si è appreso, a esplodere i colpi di pistola, uno dei quali è risultato fatale per il diciottenne, sarebbe stato il coetaneo della vittima. I due viaggiavano in sella a uno scooter quando sono entrati in azione. Dalle prime dichiarazioni dei due giovani, sembrerebbe che l’obiettivo era proprio Nappo e che l’ipotesi sarebbe una vendetta dopo una lite risalente a qualche giorno prima. Nei loro confronti è stato emesso un provvedimento di fermo dalla Procura di Torre Annunziata. Sul fatto indaga il nucleo investigativo dei carabinieri di Torre Annunziata coordinato della Procura.

Auriemma (M5S): “Cirielli smentisca accelerata Governo su autonomia differenziata”

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“La destra di governo si prepara a subire l’ennesimo diktat leghista sull’autonomia differenziata, che sembrerebbe pronta a entrare nell’agenda del consiglio dei ministri subito dopo le elezioni regionali. Una beffa ai cittadini campani, che però sanno benissimo che opinione ha questo esecutivo del Mezzogiorno. Il candidato del centrodestra in Campania fa anche parte del governo, per cui è tenuto a dire una parola chiara sul tema. Smentisca la notizia dell’accelerazione sull’autonomia se vuole mantenere un minimo di credibilità”. Così la deputata Carmela Auriemma, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle a Napoli.

Ponte di ognissanti, Confesercenti: “La Campania resta tra le mete preferite di italiani e stranieri”

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Il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo: “Crescono i numeri e gli incassi, Napoli protagonista, la Campania resta tra le mete preferite di italiani e stranieri”

Napoli e la Campania ancora una volta ai vertici delle presenze in Italia per il ‘Ponte di Ognissanti’. Secondo il centro studi di Confesercenti Campania, da ieri sino a domani la nostra regione conterà circa 360mila presenze tra visitatori e turisti per un fatturato, stimato, di quasi 100 milioni di euro (98). Napoli protagonista, dal momento che circa il 60% delle presenze riguarderà il capoluogo partenopeo (200mila) per un fatturato di oltre il 50% dell’intera regione (circa 56 milioni di euro). “Anche in questo week-end registriamo dunque l’ennesimo boom per la città di Napoli e un’ottima tenuta per la regione Campania – afferma Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente Nazionale con delega al Mezzogiorno- che mantiene gran parte dei numeri del turismo. Crescono i numeri e crescono i fatturati, anche se dalle nostre stime non c’è un riempimento del 100% delle strutture ricettive, anche perchè a fronte dell’aumento di turisti c’è anche una crescita delle attività extra alberghiere. Secondo il nostro studio in Campania in questi giorni ci sarà un riempimento dell’82%, che cresce sino all’85% per la città di Napoli, scendendo invece al 79% in provincia”. Il giro d’affari è in ogni caso importante, con i turisti che si stimi spenderanno una media di 75 € a persona in due giorni, considerando ovviamente anche gli incassi della piccola e grande ristorazione, dei negozi di shopping e di souvenir e per i servizi vari. “A Napoli le nostre stime – aggiunge e conclude Schiavo – sono di circa 16.000 turisti giornalieri. Ce ne sono circa 8000 che arrivano con autobus, circa 6000 che arrivano dagli itinerari proposti dalle navi di crociera, con una componente di turisti stranieri rilavante, e infine circa 1500 che arrivano con i treni da Roma, dalla Puglia e da altre regioni. C’è un movimento importante e continuo ormai nella nostra regione e noi di Confesercenti oltre ad esprimere soddisfazione continueremo a batterci per sconfiggere l’abusivismo e, nel contempo, assicurare ai turisti servizi sempre di maggiore qualità ed efficacia”.

(fonte foto: rete internet)

Acerra, LibriAMOci in piazza: il M5S inaugura la Bacheca della Bellezza

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Riceviamo dall’ufficio stampa di Carmela Auriemma Vicepresidente Vicaria del Gruppo Movimento 5 Stelle e pubblichiamo Nel giorno del cinquantesimo anniversario della morte del poeta ed intellettuale Pier Paolo Pasolini ad Acerra, il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle ha inaugurato qualcosa di semplice, ma profondamente simbolico: in via Leonardo da Vinci una bacheca di poesie e una casetta del libro, due piccoli spazi di libertà, cultura e condivisione, sempre aperti a tutti. “Infatti solo poche settimane fa a pochi passi da questo luogo – fa sapere il gruppo territoriale pentastellato – si è verificato un episodio di spaccio sventato grazie alla prontezza della nostra parlamentare Carmela Auriemma, che ha segnalato la situazione alle forze dell’ordine, consentendo l’arresto dei responsabili. Da quel giorno abbiamo sentito ancora più forte la necessità di restituire alle nostre piazze la loro vera anima: spazi di famiglie, di bambini, di comunità. Su quella bacheca, ogni settimana, troverete parole, versi, pensieri che parlano di vita, di bellezza, di speranza. E nella casetta dei libri, chiunque potrà prendere, leggere o donare un libro: un piccolo gesto che può cambiare una giornata, un’idea, a volte persino una vita. Non poteva esserci sorpresa più bella che ritrovare con noi il nostro amico Armando Granata, venuto a trovarci dalla sua nuova casa in Toscana. Con lui, anni fa, iniziò un cammino fatto di libri e comunità con l’esperienza di #LibriAMOci, che oggi continua a vivere in questa nuova iniziativa. È così che si cambia una città: non con grandi gesti, ma con la forza silenziosa di chi crede ancora nella bellezza condivisa. Perché la cultura è la prima forma di legalità. E una piazza piena di libri è una piazza che ha scelto la speranza”.

Somma Vesuviana, Villa Augustea alla Borsa del Turismo Archeologico

Ancora Villa Augustea. Ed ancora belle cose. Località Paestum, nell ex tabacchificio, alla XXVII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, sala Velia, affollatissima. Venerdì 31 ottobre ore 11,30 incontro con oggetto “Ricerche Archeologiche in Campania tra Vesuvio e Campi Flegrei – La Villa Augustea di Somma Vesuviana e le nuove scoperte da Cuma”. A cura dell’Assessorato al Turismo e della Direzione Generale delle Politiche Culturali ed il Turismo della Regione Campania. Introduzione della dr Rosanna Romano, direttore del dipartimento alle politiche culturali della Regione, e della Soprintendente dell’area metropolitana di Napoli, arch Paola Ricciardi. La prof Mariko Muramatzu ed  il prof Antonio De Simone per lo scavo vesuviano. Non poteva  mancare la citazione dell’opera del regista Gianfranco Rosi col suo docu-film “Sotto le Nuvole” premiato a Venezia nell’ultima Mostra del Cinema. La dr Romano ha voluto proiettare in sala alcuni frammenti della pellicola girati  proprio nello scavo di Somma. Immagini degnissime per fare il punto sulla ricerca archeologica avviata a Somma dall’Università di Tokyo nel 2002. Un biglietto da visita originalissimo che sta facendo il giro del mondo. Dichiarazioni significative da parte della Sovrintendente sulla volontà  di interventi a breve circa la necessaria copertura dell’edificio monumentale già restaurato con la relativa progettazione. Già avviati i preliminari. Una notizia molto attesa per il futuro del monumento che comincia così a far intravedere un futuro degno e promettente sulle sorti “turistiche” di Somma. Importante anche l’atteso intervento della responsabile giapponese della Missione Archeologica Giapponese. Grande soddisfazione per il lavoro fatto ma anche testimoniata volontà di continuare l’opera di scavo soprattutto alla luce dei recentissimi rinvenimenti relativi ad uno edificio più antico (Primo secolo a. C.) che riproporrebbe con forza la presenza dell’Imperatore Ottaviano Augusto. In entrambi gli interventi la citazione della sorprendente collaborazione attiva della comunità locale con apporti di contributi sostanziosi per la continuazione dello scavo (terreni donati e scala di accesso) e con le donazioni in denaro nell’ultimo anno. Molto apprezzata anche la collaborazione della Pro Loco Somma che con i propri volontari sta garantendo a costo zero le periodiche ed apprezzate aperture al pubblico. L’ archeologo Antonio De Simone, docente  dell’ Istituto Suor Orsola Benincasa, ha fatto invece il punto sulle novità scientifiche che il sito di Somma sta rivelando soprattutto sul ruolo dell’interno vesuviano sulla storia della Campania antica. Ha inoltre rivendicato la scelta decisiva e non scontata di aprire al pubblico già dopo il primo anno di attività di scavo (2002) con l’obbiettivo della divulgazione contestuale della ricerca archeologica. Aprendo quindi sempre le porte alla conoscenza, addirittura coinvolgendo la comunità nella ricerca. Indubbiamente è anche uno dei  motivi del crescente successo di pubblico che questo “cantiere” detiene fino ad oggi. Il convegno si è chiuso con l’esperienza di Cuma con la scoperta di un tempio romano che sta venendo in luce grazie ancora una volta alla buona volontà di un privato proprietario dell’area. La “sorprendente” Napoli è anche in provincia. Villa Augustea è già stata alla Borsa Internazionale del Turismo Archeologico  nel 2023 con l’UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) che portò il caso Somma a modello da imitare.

Somma Vesuviana, pattinaggio, Sveva Romano brilla in Europa: doppio podio e biglietto per Singapore

Un trionfo di velocità e precisione: il Campionato Europeo di Inline Freestyle, in corso al Palazzetto Tiziano Ciotti di Anagni, ha incoronato Sveva Romano della Somma Skating School come una delle regine indiscusse della competizione.
L’atleta azzurra ha brillato nello Speed Slalom Senior Women, sfrecciando tra i coni con una rapidità sbalorditiva e conquistando una meritatissima medaglia d’argento. Un risultato di altissimo prestigio in una specialità combattuta fino all’ultimo centesimo di secondo. Sveva ha infatti dimostrato una sincronia e una potenza inarrestabili, tenendo testa e superando le forti atlete spagnole e francesi, oltre alle atlete russe presenti come “Individual Neutral Athletes”.
Ma la festa per l’atleta è proseguita con la medaglia d’oro nella gara a squadre di Team Speed insieme alla sua agguerrita Nazionale Italiana. Prossima Sfida: il Mondiale!
Le emozioni europee sono appena concluse che per Sveva Romano e l’intera Nazionale Italiana si profila già la sfida più grande: i Campionati Mondiali di Inline Freestyle.
A fine mese, infatti, l’élite italiana del pattinaggio, con la nostra Sveva in prima linea, farà rotta verso Singapore (28 novembre-5 dicembre) per competere per il titolo iridato. L’obiettivo è chiaro: trasformare l’argento e l’oro europei nel massimo alloro mondiale.
Somma Vesuviana si stringe intorno a Sveva Romano, augurandole un enorme in bocca al lupo per la prossima avventura asiatica!  La Somma Skating School può essere fiera della sua campionessa.

Nola, tenta cavallo di ritorno ma finisce in manette dopo la riscossione

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Nella giornata di giovedì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 50enne napoletano, con precedenti di polizia, per estorsione e resistenza a Pubblico Ufficiale. In particolare, una persona si è recata presso gli uffici della Squadra Mobile per denunciare il furto della sua auto avvenuto in mattinata a Nola e, al contempo, per denunciare di aver ricevuto una richiesta di 3.000 euro per la restituzione. Gli agenti della Squadra Mobile e dei Commissariati di Acerra e Nola hanno accertato che il proprietario del veicolo era stato contattato dal 50enne che l’aveva invitato a raggiungerlo nella sua attività commerciale per la consegna del veicolo in cambio del denaro. Pertanto, gli operatori hanno seguito la vittima fino al luogo dell’incontro, dove ha consegnato la somma pattuita all’indagato; quest’ultimo, dopo aver contattato il suo complice ed essersi fatto indicare la posizione del veicolo, ha raggiunto insieme al malcapitato il luogo in cui era parcheggiata l’auto; in quei frangenti, il prevenuto, accortosi della presenza degli operatori, ha tentato di darsi alla fuga finché non è stato bloccato non senza difficoltà. Per tali motivi, l’indagato è stato tratto in arresto dal personale operante.

Il 2 novembre a Napoli i ragazzi con le “cascettelle” chiedevano soldi per il culto delle anime “pezzentelle”

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Di questi ragazzi parlano, tra gli altri, Matilde Serao. Eduardo De Filippo e Giuseppe Marotta. Le epidemie fecero sì che a partire dal sec. XVI gli ipogei di alcune chiese napoletane, in particolare le Chiese di Santa Maria del Purgatorio ad Arco, di San Pietro ad Aram e di Sant’Agostino alla Zecca, si riempissero dei resti di sepolti senza nome e senza identità. Nacque così la storia delle “anime pezzentelle” che chiedevano ai vivi di essere ricordate nelle preghiere e nelle cerimonie religiose. Il 2 novembre molti Napoletani mangiano ancora melagrana e torrone “dei morti”. Correda l’articolo l’immagine dell’ipogeo della Chiesa di Santa Maria del Purgatorio ad Arco.   Scrisse Giuseppe Galasso che il culto dei morti a Napoli è vigorosamente “ancorato” alla dottrina cristiana della resurrezione dei corpi e del giudizio di Dio. Lo dimostrano i riti dei Napoletani e di tutte le genti del Sud che esercitano in modo accurato il rispetto delle tombe e il culto delle “anime purganti”. Ma restano ancora vivi i segni del passato: la Napoli greca venerava Ecate, la dea potente della magia e degli oracoli che rappresentava l’anello di congiunzione tra il mondo dei vivi e quello dei morti: senza dimenticare che il lago d’Averno era per i Greci l’ingresso degli Inferi, e che a Cuma la Sibilla svelava a donne e uomini il percorso del loro destino. Sostengono gli studiosi che dopo la terribile pestilenza del 1656 i Napoletani incominciarono a dedicare le loro preghiere alle “capuzzelle”, ai teschi custoditi negli “ossari” sotterranei di alcune chiese: e oggi in queste chiese ci sono “capuzzelle” di bronzo che ricordano l’origine del rito. Nacque così il culto delle “anime pezzentelle”, delle anime che chiedono una preghiera e promettono protezione: conviene ricordare che “pezzentella” è un termine che i Napoletani hanno tratto da una variazione della radice del verbo latino “peto”, “io chiedo”. Le anime “chiedevano” di essere ricordate e i ragazzi napoletani (immagine in appendice) incominciarono a girare per le vie cittadine mostrando le “cascettelle” e “chiedendo” un’offerta per poter comprare ceri da accendere in memoria di quei morti: ovviamente, poteva capitare che i ragazzi comprassero anche caramelle e gelati, per sé: ma sapevano che le anime” pezzentelle” avrebbero capito e giustificato. Dei ragazzi con le “cascettelle” scrivono Matilde Serao, Eduardo De Filippo nella “Filumena Marturano”, e Giuseppe Marotta, nell’”Oro di Napoli”, racconta: “Il 2 novembre i vicoli brulicano di bambini che sollecitano i passanti, in nome dei morti, a introdurre qualche spicciolo in certi loro bizzarri e funerei salvadanai di cartone fabbricati per la ricorrenza. Inutile dire che questo denaro non va poi speso in candele e fiori per i defunti, bensì in melagrane e dolci per gli stessi piccoli questuanti; e se finiamo per aderire ai loro perentori inviti è perché d’improvviso ci ricordiamo, trasalendo, che a Napoli muoiono troppi bambini”.[…]. Leggo sul sito “Solsud” che nel 1969 il cardinale Ursi cercò di bloccare questa iniziativa, ma i ragazzi delle “cascettelle” continuarono a girare per le vie della città almeno fino al 1975, come dimostrano le foto del compianto Mimmo Iodice. I Romani, nel giorno della festa dei Feralia, il 21 febbraio (ultimo giorno della lunga festività dei Parentalia), collocavano sulla tomba dei loro cari corone di fiori, spighe di grano e pane bagnato nel vino- simboli chiari della vita luminosa – e, dopo una breve meditazione, mangiavano formaggio e bevevano vino, come se i loro cari, risorti, partecipassero al banchetto. Marotta ci ricorda che il 2 novembre i Napoletani mangiavano melagrane e dolci. La melagrana, collegata al mito di Persefone, era per i Greci e per i Romani simbolo della fertilità, dell’abbondanza e della vita che sconfigge la morte. Ancora oggi i Napoletani mangiano, il 2 novembre, il “torrone dei morti”, un dolciume morbido e lungo venduto a pezzi nelle botteghe lungo le strade della città. Questi pezzi di torrone hanno la forma di una cassa da morto “in miniatura, dato anche il richiamo al colore del legno ottenuto attraverso la base di cioccolato. Questo tipo di torrone si differenza da quello classico per gli ingredienti: qui non c’è miele, ma cacao, che viene “intarsiato” e reso più goloso da nocciole, frutta secca o candita, chicchi di caffè, mandorle, riso soffiato e tantissimi altri ingredienti, preferibilmente autunnali, ma anche più esotici ed estivi, come il cocco “(S.Vitagliano).