Stellantis Pomigliano, oggi il varo della Tonale. L’assessore Marchiello: “Ma la Panda deve restare”

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LaPresse14-12-2011 Pomigliano d'Arco (NA), ItaliaCronacaSergio Marchionne presenta la nuova Fiat PandaNella foto: un momento della presentazione

Oltre all’esponente regionale sono intervenuti a tutela della produzione dell’utilitaria anche l’ex sindaco Michele Caiazzo e il vicesindaco Eduardo Riccio

 

Dopo tanti anni torna a produrre di nuovo almeno due modelli di auto la grande fabbrica di Pomigliano, l’attuale Stellantis, che però da queste parti chiamano ancora tutti “l’Alfa”. Qui da oggi pomeriggio alla produzione dell’utilitaria Panda, attiva dal dicembre del 2011, si affiancherà quella del suv di medie dimensioni “Alfa Romeo Tonale”, la cui presentazione si terrà oggi alla 15 nella sede storica dell’Alfa Romeo, ad Arese, due passi da Milano. L’ultima Alfa Romeo è stata prodotta da Pomigliano nell’ormai lontano 2011, la gloriosa ma ancora attraente “Alfa Romeo 159”. Fino al 2010 lo stabilimento pomiglianese sfornava anche le “Alfa Romeo 147” e il bolide “Alfa Romeo GT”. Poi giunsero i tempi dello stabilimento “monoprodotto”, undici anni fa, un impianto caratterizzato dalla Panda. Ne sono state costruite oltre un milione: l’auto più vendita in Italia. Ora però c’è una nuova sfida. Dopo 11 anni si torna al marchio Alfa, che affiancherà quello Fiat. I primi “muletti” del Tonale stanno girando in prova sulle strade dell’hinterland, camuffati da una livrea “anti-spie” in bianco e nero. Dunque, torna a sperare il territorio di Pomigliano. La sensazione è che il futuro prossimo sia stato blindato. Un futuro che comunque sarà chiarito in queste settimane decisive. Il primo marzo l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, illustrerà il nuovo piano industriale. “Nel frattempo – anticipano Biagio Trapani e Aniello Guarino, rispettivamente segretario generale e coordinatore del settore automotive della Fim Cisl di Napoli – lo stabilimento partenopeo sarà impegnato nei prossimi mesi in una cospicua salita produttiva prevista per il nuovo modello. Sulla nuova vettura sarà trasferito un corposo numero di lavoratori e se a questo sommiamo la forte richiesta di mercato della Panda, potremmo trovarci di fronte ad una nuova era, di fatto fra qualche mese potremo seppellire gli ammortizzatori sociali saturando l’organico”. Sono circa 1000 su 4500 gli addetti alla linea Panda. Da oggi i primi 50 lavoratori saranno in postazione sulla catena di montaggio del Tonale, nel capannone, rinato, in cui si produceva la 147. La catena del Tonale sarà a regime a giugno, con il lancio commerciale. Attualmente altri 3500 dipendenti sono impegnati nel settore impiegati, in reparti come la verniciatura, la lastratura, il collaudo e poi ci sono i 250 del logistico di Nola. Tutti in cassa integrazione a rotazione per il 30 % del personale. Va avanti così da anni. Una situazione peggiorata dalla crisi mondiale dei semiconduttori, pezzi elettronici che non giungono più e che costringe Pomigliano a ripetuti stop. “Per rendere strutturale la piena occupazione qui – l’appello di Trapani e Guarino – è necessario che nel nuovo piano venga assegnata una nuova missione produttiva in grado di sostituire la produzione della Panda quando cesserà, solo così a Pomigliano sarà eliminata la “cassa” e torneranno a respirare gli oltre 18mila lavoratori campani dell’automotive”. La Fim chiede l’ impegno massimo di governo, regione, e comuni. E’ però molto cauto l’assessore regionale alle attività produttive e al lavoro, Antonio Marchiello. “Stellantis – afferma Marchiello – ha grandi realtà da noi in Campania ma prima dovremo vedere i numeri, le effettive ricadute di questa seconda produzione. Parlare in anticipo è da avventati. Dobbiamo capire bene. Noi saremo sempre contrari e vigili circa un eventuale trasferimento di produzioni automobilistiche di successo che hanno comunque garantito la tenuta di Pomigliano”. “E’ una cosa positiva l’arrivo di un nuovo modello – aggiunge Michele Caiazzo, ex sindaco della città per molto tempo – ma se va via la Panda saremo punto e a capo. E se poi il mercato globale dovesse bloccarsi anche per il Tonale ? il Governo e tutte le istituzioni devono strappare un impegno vero di Stellantis per il Sud”. Il vicesindaco di oggi, Eduardo Riccio (PD), ha annunciato un consiglio comunale monotematico sul lavoro, nei prossimi giorni. “Spero nel rilancio – commenta Riccio – noi lo chiediamo con forza, tenuto conto che la produzione Stellantis risulta forte in Francia e decelerata a Pomigliano. Ma il punto è questo: la nuova autovettura non deve voler dire la dismissione della Panda. Sarebbe troppo rischioso puntare su una sola auto che se non dovesse sfondare determinerebbe un dramma di grandi proporzioni. Dovremo vigilare molto”.