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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere Salvatore Rianna

Quando si amministra una comunità, progettando e programmando opere e iniziative per una parte di essa, occorre pensare alle ricadute sull’intera popolazione, nel caso di Somma Vesuviana su tutti i 34.959 abitanti. Il borgo Casamale è il centro storico, può essere un attrattore turistico, è storia, è cultura, ma nella nostra città c’è anche altro perciò, quando si progetta per il Casamale, occorre essere ben coscienti che tutto quello che si mette in campo avrà riverberi sul resto. Non sono un medico ma, se lo fossi, direi che non si può curare il cuore se polmoni e fegato stanno collassando. Negli ultimi giorni, cittadini del Casamale hanno per l’ennesima volta reso note le loro istanze e ieri sera, in Consiglio Comunale, un’interrogazione in merito è stata trasformata in un dibattito per consentire gli interventi di tutti. Ebbene, ho sentito l’assessore di riferimento dire che si starebbe “lavorando alacremente” con l’obiettivo di trasformare il borgo in un centro artistico – culturale a cielo aperto, che gli eventi proposti sono stati rilevanti e di successo, che a breve partirà un “importante progetto” e che si adotteranno provvedimenti “forti” per reprimere la sosta selvaggia. Tutto molto bello, peccato che se tanto alacremente si sta lavorando, i risultati si vedono poco, che agli eventi citati le persone si contavano sulle dita di due mani e, da quando il 29 settembre 2018 il Sindaco ha emesso l’ordinanza 133 in merito alla sosta, gli esiti sono inesistenti. Mi spiace inoltre far costantemente notare che la Trasparenza è sistematicamente considerata al Comune di Somma Vesuviana come un’incombenza fastidiosa poiché, in relazione all’argomento dei residui riguardo il Consuntivo, non c’era nemmeno uno dei 28 allegati presenti nelle determine relative pubblicate all’Albo Pretorio. Ho apprezzato l’intervento dell’assessore al Bilancio che ha convenuto con me sulla necessità di porre rimedio a tale anomalia e proposto di affidare all’esterno il servizio di digitalizzazione dei documenti ma è evidentemente una situazione non più a lungo tollerabile. Nel merito del Consuntivo, ritengo una negatività per l’ente la rilevante fetta di affitti non riscossi e la stessa cosa vale per sanzioni da codice della strada accertate e mai introitate, senza contare che basta un raffronto con gli anni passati per rendersi conto che l’indebitamento medio per abitante è in netto aumento e che il recupero delle imposte comunali è inferiore al 10%, cifre troppo basse che, nonostante le note positive pur riscontrate, dovrebbero indurre a riflettere. Ho dato il mio voto contrario alla manifestazione di interesse per l’approvazione di interventi di pubblica utilità anche in variante al vigente Piano Regolatore, il motivo è semplice, perché secondo il mio parere il Consiglio Comunale avrebbe dovuto esprimersi in un secondo momento e non approvando indirizzi e prerogative che di fatto il responsabile dell’Urbanistica ha già. Ho invece dato il mio voto positivo, con il resto del Consiglio, alla modifica del regolamento comunale inerente le Commissioni Consiliari: da ieri, anche con soli due componenti, le sedute saranno valide consentendo, si auspica, una maggiore produttività.