Continua la mobilitazione a favore di padre Costanzo. Domenica mattina, dopo la messa, saranno raccolte le firme e distribuiti i fogli. Tutto pronto anche per la fiaccolata.
Continua il tam tam sulla piazza virtuale per la raccolta firme in favore di Padre Costanzo che, per volere dell’Ordine Trinitario Provinciale, dovrà lasciare la parrocchia Collegiata sul borgo antico per continuare il suo mandato missionario in Congo. Trasferimento, quello di Padre Costanzo, inaspettato e improvviso che, stando alle voci di quartiere, sarebbe scaturito da una vera e propria macchina del fango messa in moto da un piccolo gruppo di residenti del quartiere e portata fino alle autorità dell’ordine trinitario di cui il parroco della Collegiata fa parte. Di qualsiasi cosa sia accusato padre Costanzo, accuse che al momento sono blindate dall’Ordine Trinitario, l’intera comunità del borgo antico e non solo è totalmente convinta della sua innocenza ed è pronta a mettersi al suo fianco per difenderlo e per chiedere alle autorità religiose preposte di fare un passo indietro. Ed è per questo che è nata la pagina fb “Padre Costanzo uno di noi” che, in un paio giorni, ha ricevuto già oltre 2000 like e su cui si stanno moltiplicando ora per ora messaggi di solidarietà e di stima per Padre Costanzo. Sempre dalla piazza virtuale è partito l’invito e l’appello a firmare una petizione a favore del parroco e il punto di incontro sarà proprio la Chiesa Collegiata. Domenica, dopo la messa delle 11,00, inizierà la raccolta firme. Si dice pronto a firmare la petizione anche il sindaco, Pasquale Piccolo, che ai nostri taccuini ha dichiarato: ” stimo molto Padre Costanzo, che sta facendo un ottimo lavoro sul borgo antico. Grazie a lui il quartiere sta rivivendo e tanti giovani si stanno riavvicinando alla chiesa. Firmerò anch’io la petizione e sosterrò ogni iniziativa in suo favore.”







