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Finalmente il parere positivo della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli per il rifacimento pittorico della facciata della Collegiata. Intervista alla Dott.ssa Teresa Cerciello e all’Arch. Nino Serpico. 

 

 

Abbiamo raggiunto un altro traguardo, afferma la dott. ssa Teresa Cerciello, presidente dell’Associazione Arcobaleno: il progetto di rifacimento pittorico della facciata della Chiesa Collegiata di Somma Vesuviana è stato approvato, così come è stato definitivamente approvato quello riguardante la realizzazione di un ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Certo – continua Teresa Cerciello – che se nel 2015 ci fosse stato Padre Giuseppe D’Agostino alla guida della Collegiata, tutti i problemi legati alla presentazione della pala dell’altare maggiore non si sarebbero verificati. A riguardo, all’epoca, il dipinto di Angiolillo Arcuccio (1396 – 1492)  – Madonna col Bambino, Santi, Pietà e Annunciazione – fu  restaurato per volontà dell’Associazione Arcobaleno, ma all’inaugurazione dell’opera i finanziatori – committenti non furono sorprendentemente invitati. Una decisione che creò, di fatto, una  profonda fattura  tra gli operatori culturali e la Curia Vescovile di Nola. Un momento di buio, di sconforto e di demoralizzazione.

Comunque, molti propositi per la Collegiata – continua la dott.ssa Cerciello –  erano stati abbandonati dopo quegli avvenimenti. Padre Giuseppe d’Agostino – presbitero tenace, fattivo, appassionato e concreto –  ha saputo trascinare col suo entusiasmo  anche chi aveva deposto le armi, facendo emergere solo il valore assoluto del bello e l’amore per l’arte. Si è formata, in questo modo, una valida squadra, che ha trovato il suo fulcro nella professionalità dell’architetto Nino Serpico. A riguardo, i suoi accurati progetti non solo hanno superato le numerose difficoltà in Soprintendenza, ma hanno ricevuto il beneplacito definitivo della dott.ssa  arch. Rosaria Crescenzio, funzionario di zona della Soprintendenza.

L’ approvazione dei progetti ha subito suscitato un forte  entusiasmo tra i numerosi giovani delle associazioni Tramandars e Amici del Casamale, che con le loro ultime iniziative di spessore e la loro fervente energia stanno pianificando una raccolta fondi per sovvenzionare le esecuzioni. Naturalmente anche l’Associazione Arcobaleno – conclude Teresa Cerciello – si associa alla raccolta.

Qualcosa mi lega a doppio filo alla Collegiata, spiega l’ arch. Nino Serpico: almeno venti anni fa, mi occupai del restauro delle stupende capriate in legno, che costituiscono un raro esempio di struttura ad ombrello rovescio. All’epoca, una tromba d’aria aveva scardinato il manto di copertura (vedi foto del 1996). I nodi strutturali erano marci per colpa della pioggia, che stava provocando anche seri danni al cassettonato in legno e decorato in oro zecchino. Dopo gli esami di rito, effettuati presso l’Istituto del Restauro del legno a Firenze, le strutture furono consolidate dalla Ditta Riabitat di Perugia, ricorrendo anche a barre in vetroresina. Nel 2006, ancora, continua Serpico, presentammo il Piano Integrato di Recupero, il Piano del colore e i Piani di manutenzione programmata. Il restauro del prospetto – che si avvarrà dell’ agevolazione in materia fiscale, nota come bonus facciata – nasce in collaborazione con l’Akzo Nobel Sikkens, che contribuirà a determinare materie e colori originari.  Tra le mura dell’attraente quartiere Casamale, quindi, si sta già consolidando un segno di buon auspicio per il futuro, con lo scopo di ripartire tutti insieme più forti che mai.