Somma Vesuviana, sfregio alla storia: dissuasori di sosta nel borgo antico

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Dissuasori di sosta e fioriere in ghisa nel borgo antico del Casamale. Sì, in ghisa. Mentre nei borghi di tutt’Italia si pensa finanche a scegliere con cura i colori degli arredi, i materiali, si pensa ad ogni dettaglio perché non stoni con il contesto urbano, l’amministrazione comunale di Somma Vesuviana decide di forare il basolato antico per installare poco nobili e inadeguati paletti di ghisa. A proporlo è stata, sembrerebbe un controsenso, l’assessore con delega alla Tutela del Centro Storico, Rosalinda Perna.

Dalla delibera, con il parere favorevole del responsabile dell’ufficio tecnico e quello dell’ufficio contabile, si evince che l’opera servirebbe ad evitare il cattivo costume della sosta selvaggia e “garantire l’incolumità della cittadinanza”. Tutto ciò, si evince sempre dalla delibera, sarebbe in armonia con il contesto storico nel quale saranno inseriti”. Buono a sapersi, ma chi lo avrebbe deciso che è in armonia? Chi avrebbe ritenuto armonioso e giusto bucare un basolato che nel passato ha subito solo lievi modifiche, chi? Chi avrebbe scelto i colori delle fioriere, in netto contrasto con quelli del borgo, posizionate dinanzi alla Collegiata?  Si è detto che occorreva il parere della Soprintendenza, che sarebbe il minimo, ma a prescindere da quel che accadrà è uno sfregio alla storia. Non uno straccio di progetto allegato alla delibera ma solo una immagine con una serie di pallini rossi: su questa immagine si chiedeva il parere favorevole del comando della polizia locale. Nessuno che abbia un minimo di cultura, e tanto occorrerebbe per poter ricoprire ruoli istituzionali e prendere talune decisioni, avrebbe mai prodotto una simile eresia. Ed è una sconfitta. Sì, perché da almeno tre anni i residenti hanno fatto richiesta di telecamere di sorveglianza e di Ztl. Abbiamo scritto fiumi di parole sugli  atavici problemi di sicurezza e e di sosta selvaggia al borgo, abbiamo pubblicato diversi appelli e richieste all’amministrazione, cadute praticamente nel vuoto delle lungaggini burocratiche e, forse,  anche  nella scarsa volontà politica di qualcuno. Non sarebbe stato  più giusto installare  telecamere, ripristinare la ztl, “obbligare” o  meglio “incentivare”i residenti  e i visitatori del borgo a usufruire del parcheggio dietro le Torri, da sempre  miseramente vuoto e ostaggio dei vandali? O prevedere la presenza di un vigile di quartiere, elevare sanzioni e  multe senza sconti per nessuno e non solo quando occorre apparire? Non sarebbe stato più semplice prevedere uno straccio di programmazione  a lungo termine e non interventi episodici e superficiali? Le poche cose belle realizzate sul borgo, dal progetto “botteghe al centro” alla riqualificazione dell’antica Abside alla riproduzione di “Alma Memoria” grazie al collettivo Tramandars e alla valorizzazione delle antiche tradizioni è  principalmente opera delle associazioni, di alcuni  residenti che, spesso, e ingiustamente, si sono visti accusare di essere i colpevoli dei loro stessi problemi. Fatto sta che le risposte vaghe e vuote non bastano più. Intanto, sulla questione dissuasori, la cui spesa ammonta  a 4.200,00 più Iva, quindi  ( stando alla determina..)senza obbligo per l’amministrazione di ricorrere al MEPA Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione, aspettiamo la risposta dell’assessore Perna, risposta che ci è stata annunciata per questa mattina.