Somma Vesuviana, preliminari per future coalizioni

0
505

Consiglieri comunali e referenti di liste civiche, aspiranti o ex amministratori, una fetta dei gruppi impegnati sulla scena politica cittadina si è riunita ieri sera (martedì 9 giugno) presso il locale ‘O direttore di via Filippo d’Aragona.

Le varie voci che hanno partecipato all’incontro, promosso da Crescenzo De Falco il quale ha precisato di non essere interessato ad una candidatura a sindaco, sono discordanti, qualcuno ha partecipato come uditore ma è andato via poco dopo, altri hanno confermato la loro presenza precisando che stanno comunque prendendo parte ad altri tavoli di confronto con esponenti civici o partiti politici. Ciò che molti hanno condiviso è la necessità di competenze e capacità che, dicono, in questi ultimi anni è totalmente mancata guardando ad una fase nuova che parta dalla base, prima rinsaldando i rapporti politici e condividendo alcuni punti fondamentali per giungere ad un gioco di squadra. Insomma, prima le basi e poi il candidato sindaco ancora da scegliere. Solo il primo incontro, sembra, e senza bandiere ben precise. Molti dei presenti hanno raccontato di una chiacchierata informale, altri hanno precisato che la loro presenza non prelude ad alcuna alleanza e che alcuni dei presenti sono decisamente incompatibili tra loro. Commenta il consigliere Pasquale Piccolo: «Un incontro nato così, in maniera spontanea, una chiacchierata tra quanti vogliono dare un contributo alla città. Nessun colore politico, ognuno ha invitato chi riteneva opportuno invitare e ci siamo ritrovati a condividere il fatto che la gestione amministrativa attuale non è efficace e che bisogna costruire un’alternativa alla stessa per il prossimo futuro». In rappresentanza della nuova realtà che vede insieme i movimenti Onda Bianca e Alternativa Civica c’era Antonio Polise. «Una riunione in cui si è parlato del modo negativo in cui si fa politica a Somma Vesuviana, cioè partendo prima dal sindaco e poi dalle coalizioni, questo è il punto che può accomunare diverse realtà, cioè ribaltare la situazione, ma noi ci sediamo a tutti i tavoli ai quali ci invitano, non ci precludiamo nulla e non ci sarà alcun accordo finché non ci sarà un progetto che si possa sposare totalmente».