venerdì 9 marzo, lo scrittore Cucciniello incontrerà gli studenti del liceo classico – scientifico Evangelista Torricelli per condividere l’esperienza della lettura e del viaggio «Le ali del bruco». Un romanzo di rinnovamento, di ricerca, uno stile fluido che fa riscoprire ad ogni lettore il poeta che tutti abbiamo dentro.
Il libro di Cucciniello è la storia di un uomo che ha perso il lavoro e non riesce ad accettarne le conseguenze. Il protagonista che scrive in prima persona non ha un nome e nel romanzo, inserito in un più ampio progetto sperimentale sull’Approccio Sistemico Vitale condotto dal professore Sergio Barile della Università La Sapienza di Roma in collaborazione con altre università laziali e campane, ci sono pochissimi altri personaggi: la moglie Barbara, il piccolo Matteo e soprattutto il barbone, il clochard, anche lui senza nome.
Antonio Cucciniello, autore di Le Ali del Bruco, ha esordito nella letteratura soltanto nel 2003, con il romanzo «Un’altra opportunità», testo di narrativa adottato in molte scuole. In seguito si è dedicato ai thriller, con discreta fortuna nel mercato americano. Ma è stato l’incontro con il professore Barile a segnare una svolta nella sua carriera artistica, come l’autore ha confessato in più interviste. Si definisce un randagio, uno scrittore di strada e «Le Ali del Bruco» è diverso dalle sue produzioni precedenti. Il libro, appunto, della svolta, una sorta di esperimento promosso dalla ASVSA (associazione per la ricerca sui sistemi vitali) e finalizzato a veicolare, attraverso l’arte della scrittura, la teoria dell’approccio sistemico vitale ideata da Barile. Un metodo che è stato elaborato nell’ambito dell’economia di impresa e che ha in seguito ottenuto riconoscimenti internazionali.
Insomma, un romanzo unico, diverso, che trasforma la teoria in una storia con tanto di personaggi. L’autore sta attualmente lavorando alla revisione di una trilogia: «Nevrosi».



