Somma Vesuviana, lettera in redazione, Covid 19: “E se facessimo uno screening di città?”

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2004

Riceviamo e pubblichiamo una lettera da Luigi Pone, docente e già direttore de ilmediano

Cara direttrice,

lungi dal sottoscritto vestire i panni del “virologo da bar”, però se è vero che le parole di illustri medici/scienziati (come il prof. Massimo Galli, direttore e responsabile malattie infettive dell’ospedale “Luigi sacco” di Milano), sono serie e fondate, alla catena nazionale messa in atto per contenere il contagio da Covid 19, mancherebbe un anello importante che è quello dello “screening di città”.

Cioè, il prof. Galli ritiene necessari i provvedimenti restrittivi del Governo circa il distanziamento sociale e afferma che se non venissero rispettati il numero dei contagiati aumenterebbe a dismisura mandando in totale crisi gli ospedali (di tutt’Italia). Ma non basta.

Per combattere in maniera radicale il coronavirus, il prof. Galli sostiene che bisogna cercare i contagiati asintomatici o con pochi sintomi (e sono molte persone). In che modo?

Egli propone una politica di ricerca a tappeto degli infetti, con tamponi fatti anche agli asintomatici che hanno avuto contatti con gli infetti e a chi presenta sintomi lievi. Fino ad oggi la diagnosi è stata fatta solo su chi presenta i sintomi, ma sappiamo tutti che ci sono molte più persone infette in giro, rispetto ai numeri ufficiali  (le fughe dal nord di questi giorni stanno alimentando gli incubi del sud).

Che fare, dunque? Prendere a modello ciò che è stato fatto a Vo Euganeo (provincia di Padova): cioè, fare di Somma Vesuviana una città-pilota (ovviamente previo concerto con la Regione Campania), per attuare uno screening della popolazione sommese in modo da individuare tutti i positivi asintomatici che – loro malgrado – sono potenziali diffusori del virus.

Oggi sappiamo che ci sono in commercio tamponi i cui risultati sono pronti in un’ora (di gran lunga più utili rispetto a quelli che fino a qualche settimana fa avevano bisogno di alcuni giorni prima di far conoscere gli esiti). Abbiamo la fortuna di avere nella nostra zona laboratori di analisi a Pollena Trocchia (Apicella) e Sant’Anastasia.

L’organizzazione e lo scaglionamento della popolazione possono essere realizzati in varie modalità; non è impossibile. Al Sindaco la possibilità/volontà/responsabilità di recepire questa esigenza e fare di Somma Vesuviana una città-pilota e offrire un modello per fermare un virus che sta seriamente attentando alla nostra vita.

Luigi Pone