Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Salvatore Piccolo, un lettore del mediano.it che spesso contribuisce, con provocazioni e strali, alla discussione politica cittadina. In particolare quando si tratta del borgo Casamale. Riteniamo sia giusto, per la libertà che contraddistingue il nostro giornale, essere aperti ai contributi di tutti coloro che vogliano intervenire ed è per questo che – stavolta come in altre occasioni –pubblichiamo integralmente l’intervento del lettore che ha firmato la missiva fattaci pervenire via mail. Tuttavia, visti i toni accesi ed estremamente provocatori, prendiamo le distanze dalle espressioni utilizzate come dall’invito a bruciare le schede elettorali. Da assertori convinti della democrazia, pensiamo che quest’ultima si esprima sempre e comunque usando il voto. Potremo forse scegliere male, ma anche questa è libertà.
Di seguito, dunque, il contributo del lettore Salvatore Piccolo.
«Un paese allo stremo, annichilito, perso, come sotto l’effetto di stupefacenti. E, di contro, una classe politica inetta, modesta, fatta di giocolieri, prestigiatori, funamboli. Insomma dei circensi che devono intrattenere il pubblico con intermezzi di clown. Una giunta mediocre, litigiosa, con un sindaco alle prese con nomine e spartizioni, che ha gettato alla spugna quando ha visto che le richieste erano sempre più onerose. Colpa sua essersi circondato da nani e ballerine. Non si può governare per ambizione personale ma per mettersi la servizio della comunità. A rimetterci è Somma e i sommesi. Un gestione commissariale di qualche mese per la normale amministrazione, e via al carosello della campagna elettorale. Le solite facce, le stesse famiglie in campo. Un paese allo sbando dove non funzione niente. Me è del Casamale, in particolare, che voglio parlare, cosa che ho fatto recentemente su questo giornale. Ecco: cosa ne sarà del centro storico? E delle belle favole che sindaco, assessori consiglieri hanno raccontato in questi mesi? L’ennesimo fallimento. Non una cosa è stata realizzata. Risanamento: una balla spaziale. Rilancio: una fantasticheria. Pulizia, viabilità, immigrazione, criminalità: concetti troppo difficile per questa classe politica. In tanti avevano puntato sul parcheggio di via Torre: ma l’amministrazione Piccolo neanche questo è stata capace di consegnare ai casamalisti. Un’opera compiuta, che bisognava solo gestire, da paese normale, ed invece niente. Maggioranza e opposizione non sanno neanche di che parliamo. Soldi pubblici spesi per non farli marcire. Una manifestazione di interesse, in cui si chiede di presentare una domanda per l’assegnazione di un posto auto, l’ennesima presa per il deretano. Non sarebbe il caso che qualcuno (leggi magistrato) apra gli occhi su questa vicenda. Perché nessun consigliere presenta un esposto in Procura su questo spreco. Cosa ne sarà del Casamale? Forse è il caso di reagire, di mobilitarsi, di uscire dal silenzio. Alle tante associazioni presenti, fatevi promotori di qualche iniziativa. Non sia limitata alle sole feste la vita di questo quartiere, alle tammorre, o piezzo e stocco, salsiccia coi friarielli, ma anche al riscatto sociale, all’impegno civile, alla riconquista della propria identità. Un portale, una facciata vale più di un canto a figliola, o perlomeno va preservato con la stessa cura. Tra poco arriveranno gli incantatori nelle vostre case, ecco mandateli via a calci nel sedere. Fategli capire che non siete in vendita: Anzi, organizziamoci. Che ne dite se le schede elettorali le bruciamo davanti alla chiesa Collegiata?»
Salvatore Piccolo







