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Riceviamo e pubblichiamo la lettera  aperta dell’ Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana indirizzata ai cittadini, al sindaco, ai consiglieri e alla giunta.

 

L’aver appreso che L’Amministrazione Comunale abbia consentito a far realizzare un progetto che prevede l’abbattimento della struttura adibita a scuola dell’infanzia, posta su via San Giovanni de Matha, in un primo momento, ci ha lasciati increduli!

Molti di noi hanno pensato ad un errore di localizzazione. Ci siamo detti: si tratterà dell’altra struttura posta all’incrocio tra via De Matha e la Circumvallazione. Una struttura nata per altri fini ed adattata a scuola, struttura senza alcuna velleità. Abbiamo pensato: Non può trattarsi della scuola per l’infanzia appena ristrutturata;

Poi abbiamo cercato maggiori informazioni e sul sito del Comune abbiamo trovato il progetto definitivo approvato con Delibera di Giunta – n. 35 del 20/05/2021 e pubblicato all’Albo Pretorio.

La notizia era dunque vera! La Scuola, in oggetto, è stata realizzata agli inizi degli anni 80 del secolo scorso su progetto di Aldo Loris Rossi, docente universitario ed uno dei pochi maestri dell’architettura contemporanea di Napoli.

La scuola rappresenta uno dei pochi esempi di architettura contemporanea del nostro territorio insieme all’altro progetto dello stesso progettista, ben nota, ancora in realizzazione da oltre 50 anni, la scuola di  via Trentola.

La scuola è stata anche oggetto di una riqualificazione e manutenzione, costata alla comunità sommese circa 200.000 /00 euro solo due anni fa! (in rete si trovano ancora le foto della inaugurazione)

L’Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana esprime tutta la sua amarezza per questa scelta. Ritiene che non ci siano motivi plausibili che giustifichino un tale atto, un tale “scempio”.

Questa significativa opera di architettura contemporanea può essere solo conservata!

Se non la si ritiene più idonea alla funzione di scuola dell’infanzia si può pensare ad altre destinazioni funzionali, ma abbatterla, NO!

Abbatterla ha il solo significato di cancellare uno dei pochi interventi significativi realizzati nel nostro paese, significa privare le prossime generazioni di un documento importante della nostra storia.

 

Si può avviare un dibattito pubblico sulle probabili e possibili  destinazioni funzionali ; possiamo trovarne migliaia che andrebbero a soddisfare le tantissime carenze di luoghi pubblici ed aggregativi che tanto mancano alla nostra Comunità.

Sui media “social” tanto seguiti ed usati da questa Amministrazione abbiamo riscontrato che si è acceso un grande dibattito in merito, da cui si evince lo sbigottimento di tanti cittadini, ma anche tante proposte per un eventuale riutilizzo ad altre destinazioni.

Ci auguriamo che L’Amministrazione Comunale riconsideri questa scelta scellerata. Ci auguriamo che i tecnici coinvolti in questa scelta, in primis, il Dirigente della P.O. n. 4 arch. G.  Rossi, che condivide con il progettista “solo” il cognome, e quelli presenti in Giunta, propongano  soluzioni che evitino che questa scelta vada avanti .

Abbiamo tante strutture pubbliche prive di qualsiasi valore storico artistico – non ultima la struttura menzionata agli inizi di queste note, che il buon senso ci aveva fatto subito pensare, posta a poche centinaia di metri di distanza dall’asilo di Loris Rossi – che possono essere oggetto di abbattimento e ricostruzione con i necessari miglioramenti strutturali, estetici e funzionali richiesti.

Ci auguriamo che L’Amministrazione comunale esca finalmente da un atteggiamento autoreferenziale nelle scelte, che ha prodotto questo risultato e proceda ad un confronto con la comunità che rappresenta ed in particolare con i tecnici locali, che conoscono, amano e vivono il loro territorio.

Le scelte che si fanno su un territorio devono essere concertate, condivise e partecipate con la comunità, affinché rispondano alle sue esigenze.

L’AIASV si attiverà perché la scuola dell’infanzia realizzata da Aldo Loris Rossi sia riconosciuta opera di Architettura Contemporanea e per essa sia avviata un’azione di tutela e salvaguardia da parte del Ministero per i beni e le attività culturali.

Con tutte le nostre forze lavoreremo per difendere il patrimonio storico, artistico ed architettonico della nostra Città, di cu la scuola di Loris Rossi ne rappresenta un mirabile tassello.

Associazione Ingegneri ed Architetti di Somma Vesuviana

 

 

foto attuale                                                foto del progetto