
Pietre scagliate tanto forte da assomigliare a proiettili, una ha attraversato la carrozza di un treno partito da Sarno alle 19 mentre transitava all’altezza di Rione Trieste, in territorio di Somma Vesuviana. Pietra o forse una biglia, magari di ferro, lanciata con una fionda. Umberto De Gregorio (Eav): «Poteva scapparci il morto».
«Se questi giovani teppisti non vengono identificati e fermati, ogni sforzo per salvare la Circum che Eav sta mettendo in atto rischia di essere vano – dice De Gregorio -ancora una volta chiediamo un intervento deciso dello Stato, ai massimi livelli. Troppi episodi del genere ci stanno verificando e mettono a rischio la sicurezza e la sopravvivenza dei treni della Circumvesuviana, dei passeggeri e dei lavoratori».
Ancora un episodio di teppismo ai danni della Circum ma stavolta solo per caso nessuno è rimasto ferito o, peggio, come rimarca il presidente Eav, non ci è scappato il morto. Episodio gravissimo quello accaduto nella serata di ieri all’altezza della fermata di Rione Trieste a Somma Vesuviana. Il convoglio era partito alle 19 da Sarno, diretto a Napoli attraverso la linea per Ottaviano. Un lancio di pietre, una delle quali ha colpito il vetro di una carrozza sfondandolo e attraversando lo scompartimento da un lato all’altro.
Che si tratti di una biglia o di un sasso, sta di fatto che si è trattato di un impatto violentissimo, come se fosse un proiettile. Se avesse colpito un passeggero, ora staremmo qui a scrivere di una tragedia e non solo dell’ennesimo atto di teppismo.
Lo scompartimento colpito era vuoto, tant’è che sul momento nessun allarme è stato lanciato e soltanto dopo il personale della Circum si è reso conto dell’episodio ricostruendo i tempi e individuando il luogo, le campagne vesuviane. Una ricostruzione dettagliata sarà possibile solo visionando le immagini delle telecamere installate sul treno.



