Le disposizioni degli ultimi decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono chiare, lo sono anche quelle regionali che il presidente De Luca ha voluto, giustamente, rendere ancora più stringenti. Questo è un momento di sacrificio per tutti ma ovviamente c’è chi non riesce ad accettare che i suoi personali sacrifici vadano persi. Comprensibile, ma se un bar che è anche tabaccheria può restare aperto (senza fungere da bar, sia chiaro) è giusto: i tabaccai hanno servizi che per ora non sono sospesi e dunque restano aperti. Se poi ci sono i furbetti di turno è giusto segnalare. Ma la guerra tra poveri, in questo momento tanto difficile per tutti, è tanto tanto triste.
“Devono chiudere tutti, non è giusto. Non è giusto che restino aperte tabaccherie annesse ai bar. Devono avere il doppio ingresso e la separazione”. Questa è la voce comune di alcuni esercenti di Somma Vesuviana secondo i quali sarebbe più giusto la serrata totale, fatta eccezione solo per farmacie e generi alimentari. L’accusa è diretta principalmente a chi possiede negozi con più angoli vendita: tabaccheria, bar, enalotto. Da qui le segnalazioni ai carabinieri e alla polizia municipale che, coadiuvati dalla protezione civile, stanno facendo un controllo serrato presso tutti gli esercenti aperti per legge. Possono coesistere salumeria e gastronomia? Macelleria e gastronomia? E’ possibile si o no la consegna a domicilio? C’è chi stamattina ci ha provato a fare consegne , pensando di essere nel giusto, ed è stato segnalato ai carabinieri. Tolleranza zero per i trasgressori, dunque. Ma anche malcontento in città in particolare dei gestori dei bar che promettono segnalazioni per chi trasgredisce la legge. Ci definiscono “spioni”? Non ci importa! La legge è uguale per tutti. La nostra ferma idea è : chiusura di Tutti. Sacrifici per tutti.

