Somma Vesuviana, interrogazione sul Carnevale

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Domande del consigliere Piscitelli alle quali replicherà in consiglio comunale l’assessore Flora Pirozzi: riguardano tutte l’evento tenutosi al Casamale il 23 febbraio scorso, la manifestazione che comprendeva “I Dodici Mesi” e “’’A Zeza” e la “Morte di Carnevale”. Di seguito i quesiti posti e una spiegazione dell’assessore che sarà poi integrata in sede di replica in assise.

Indirizzata agli assessori competenti (eventi e sicurezza), il consigliere premette che il giorno 23 febbraio (gennaio nel testo del documento, evidentemente un mero errore materiale, ndr) si è tenuta una manifestazione carnevalesca che ha interessato  «alcuni quartieri ed innumerevoli strade» di Somma Vesuviana, conclusasi poi in piazza Vittorio Emanuele III; che la manifestazione era stata ampiamente annunciata dagli organizzatori (Gli Amici del Casamale) all’amministrazione comunale; che in quella occasione  alcuni cittadini erano colti da improvviso malore (il consigliere precisa “nulla di grave”ndr); che gli stessi organizzatori facevano registrare, anche via social, l’assenza di volontari di protezione civile e di un presidio medico mobile; che «tali discrepanze e disattenzioni da parte della amministrazione comunale erano frutto, a dire sempre di alcuni organizzatori, della superficialità con la quale l’assessore agli eventi (ndr, Flora Pirozzi) battezzava la manifestazione  come “non presente nel suo calendario di programmazione e quindi non la prendeva in esame”»; Infine, scrive ancora il consigliere: «la manifestazione si è svolta comunque».  Fatte tali premesse, Piscitelli chiede di sapere: «se è vero che l’assessore Pirozzi abbia apostrofato in tale modo una manifestazione  così importante che ha interessato molti quartieri della città e migliaia di cittadini partecipanti, tra l’altro calpestando il valore etnostorico  delle tradizioni e della cultura locale; se è vero che seppure autorizzata la manifestazione (che ha interessato molte strade cittadine) con la presenza di agenti della polizia locale, non si è provveduto ad assicurare la presenza ed il supporto di protezione civile e soprattutto del presidio mobile della Croce Rossa Italiana; se è vero che il Comune sapeva dell’assenza del presidio medico mobile e non ha sospeso l’evento così come per legge». Aggiunge in calce, il consigliere: «Apparirebbe strano il comportamento dell’assessore Pirozzi, soprattutto nell’apostrofare così sgradevolmente l’evento e nel mortificare le nostra tradizioni (potrebbe anche essere, non conoscendo la nostra Storia, Lei, forestiera), ma se così dovesse essere allora non le resterebbe che fare un passo indietro dimettendosi, lasciando che qualcun altro abbia il buon senso di inserire ad horas, nel suo calendario delle programmazioni (mai blindato), la nostra cultura, la nostra storia, le nostre intramontabili tradizioni». Si chiude, l’interrogazione, con un afflato: «Anch’io amo Somma, la città dei Sommesi, ma stasera non sono felicissimo».

L’assessore Pirozzi, come detto, replicherà dettagliatamente in sede di interrogazione, in consiglio comunale. Ma intanto le abbiamo chiesto di anticipare la sua posizione in merito. Ed ecco la sua risposta:

«L’evento si sarebbe dovuto svolgere alla presenza della Croce Rossa, come disposto nell’autorizzazione rilasciata dall’Ufficio preposto – dice Flora Pirozzi – Il giorno dopo, lunedì mattina, con stupore, apprendevo dai social della mancanza della croce rossa, contrariamente alle disposizioni dell’Ente. Così provvedevo immediatamente a contattare, telefonicamente, il responsabile della croce rossa, il quale mi comunicava che avevano inviato una mail all’associazione Amici del Casamale la domenica mattina stessa, con la quale, contrariamente a quanto comunicato in precedenza, scrivevano di non poter presenziare all’evento a causa della situazione emergenziale sul territorio. Si rammenta, ad ogni modo, che trattandosi di un evento “organizzato” dall’associazione “Amici del Casamale”, e con il solo patrocinio morale del Comune, tutti gli adempimenti della safety e della security erano a carico dell’associazione che ha organizzato, come da circolare della Prefettura. Per quanto concerne, invece, nello specifico l’interrogazione del Consigliere Piscitelli provvederò a riscontrarlo nelle sedi opportune, ovvero in Consiglio Comunale».