Somma Vesuviana, “Insieme per la ripresa”: una serata in memoria delle vittime del covid

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In memoria delle vittime del covid a Somma Vesuviana, nella meravigliosa cornice del chiostro della chiesa di Santa Maria del Pozzo, sabato 25 settembre a partire dalle 20:30 il gruppo musicale “Quelli del Borgo” inaugurerà una serata all’insegna del ricordo, in compagnia di tanta buona musica.

 

Il covid non è stato debellato, ma è giusto ora guardare avanti, verso un presente che ci appartiene e un futuro che ci attende intrepido. Sono questi i binari su cui sfreccia il treno di una concreta ripartenza, che sia collettiva e partecipata e che ponga al centro il singolo cittadino. E quale modo migliore di una serata da trascorrere in compagnia di tanta buona musica? Sabato 25 settembre a partire dalle ore 20:30 nel suggestivo chiostro della chiesa di Santa Maria del Pozzo,  l’Associazione Culturale Musicale “Antonio Seraponte” e il gruppo musicale “Quelli del Borgo”, con  il patrocinio del Comune, inaugurerà la serata “Insieme per la ripresa”.

”L’idea nacque per ricordare Peppe Castaldo, il nostro bassista recentemente scomparso a causa del covid. Ma quando ne abbiamo parlato con l’Assessore Rosalinda Perna, subito si pensò di allargare il pensiero a tutte le vittime di Somma Vesuviana che non ce l’hanno fatta a combattere questo brutto virus. Infatti, nel coinvolgere anche il Sindaco Salvatore Di Sarno e il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Sommese, abbiamo chiesto loro di fornirci l’elenco dei nostri concittadini per citarli uno ad uno. Ma ci fu spiegato che non era possibile a causa della privacy. Allora vorrà dire che, insieme a loro e Padre Casimiro, manderemo un caloroso abbraccio a tutti i familiari, augurandoci che la ripresa delle attività e delle iniziative sia solida e duratura” spiega Ciro Seraponte, presidente dell’associazione musicale “Antonio Seraponte”.

Sempre nel pieno rispetto delle norme anti-covid, la cittadinanza potrà così trascorrere una serata all’insegna della memoria. Memoria di chi, purtroppo, non ce l’ha fatta a vincere la lotta contro quel nemico invisibile che dall’inizio dell’emergenza sanitaria scoppiata ufficialmente in Italia nel 2020 non ha fatto altro che lasciarsi alle spalle un tappeto di vittime innocenti. E dunque, ripartire è la parola d’ordine, perché andare avanti è una condizione necessaria per staccarsi da una realtà da ormai troppo tempo nefasta.