
Questa mattina, salvo sorprese, il sindaco formalizzerà le sue dimissioni, così come anticipato ieri dal mediano.it subito dopo la riunione di maggioranza saltata per l’assenza dei consiglieri Nocerino, Di Palma, D’Avino, Piscitelli e Marigliano, nonché dopo il mancato summit con gli assessori fissato per il mattino.
«Non penseranno che sia finita qui» – aggiunge subito il sindaco dopo aver annunciato che questa mattina presenterà dimissioni definitive e irrevocabili precedute da una lettera aperta alla città. Le intenzioni di Pasquale Piccolo, eletto nel 2014, sono chiare: mettere la parola fine a quest’esperienza, ricandidarsi e tornare a Palazzo Torino, tutto in tempo utile per le amministrative di primavera. Spesso tra il dire e il fare, o meglio il riuscire, c’è di mezzo un oceano visti i «pretendenti» alla poltrona di primo cittadino di Somma Vesuviana ma dalle parole di Piccolo si capisce a chiare lettere che lui sarà nuovamente in campo. Ha comunque venti giorni, dal momento in cui le dimissioni saranno protocollate, per ripensarci. «Non ci penso proprio» – ribadisce dopo il naufragio dell’ultimo tentativo di ricomporre la situazione (l’ipotesi di giunta tecnica).
Il sindaco Piccolo si era già dimesso, poi ripensandoci nei termini di legge, a settembre 2015 (leggi qui), a poco più di un anno dalle elezioni sostenendo di «non essere disponibile ad accordi sotto banco» (leggi qui). Ritirò le dimissioni l’ultimo giorno utile, spiegando di aver accolto l’appello dei cittadini e della coalizione e si appellò alla responsabilità delle forze politiche per dar vita ad una nuova stagione che mettesse al primo posto l’interesse pubblico. Poco più di un anno dopo, la stagione di cui sopra non c’è stata e Somma Vesuviana sarà presto, nuovamente, senza un governo.
Saranno ovviamente i cittadini elettori a giudicare se la rinuncia al mandato di Piccolo sia la scelta giusta, se l’ordinaria amministrazione portata avanti da un commissario sia comunque meglio di un «braccio di ferro» al quale assistono ormai dal 2014. Intanto, il sindaco aggiunge: «Chiedo scusa ai cittadini per il disagio che questa decisione comporterà loro».



