
Il parroco don Vincenzo Ragone: «Sono affranto e dispiaciuto». I ladri sono entrati nella chiesa dedicata al santo patrono della cittadina dal parco privato di via Nazario Sauro, scavalcato il muretto del giardino, forzato le sbarre di una finestra e rotto la rete metallica.
Preziosissimo il bottino: tre calici, un incensiere, due navette portaincenso e il Bambino della Natività risalente al ‘700, il bambinello di Praga che i ladri hanno svestito abbandonando gli abitini sul sagrato e la Madonna che è parte del trittico di San Gioacchino e Sant’Anna. I ladri hanno anche forzato la porta della sacrestia e rotto la cassetta delle lampade votive. Sul furto stanno indagando i carabinieri della compagnia di Nola.
La scoperta del raid sacrilego solo al mattino quando un collaboratore del parroco ha aperto la chiesa poco prima delle 8, 30. Il parroco ha avvisato subito i carabinieri che ora, dopo i doverosi rilievi, stanno tentando di risalire all’identità dei ladri. Don Vincenzo Ragone ha rivolto un appello a chi ha commesso il furto, esortando i ladri a pentirsi e riportare gli oggetti, preziosissimi per la comunità di Roccarainola. L’ipotesi più attendibile sulla quale stanno lavorando i militari è quella di una banda al soldo di collezionisti di oggetti sacri, anche considerando gli ultimi furti simili in provincia di Napoli.



