Riceviamo e pubblichiamo una riflessione sull’ultima seduta di consiglio comunale, la prima post Covid – 19, fattaci pervenire dal consigliere di opposizione Salvatore Rianna che ieri in assise ha nuovamente chiesto con forza al sindaco di intervenire per fare luce su quello che ha chiamato “buco nero”: il consorzio Gal Vesuvio Verde di cui fa parte anche Somma Vesuviana. Nell’intervento in consiglio Rianna ha fatto presente che il bilancio del Gal approvato lo scorso febbraio non è lo stesso fatto pervenire e poi esaminato dalla commissione Tributi di Somma Vesuviana.
Di seguito il contributo del consigliere Rianna:
“Si torna in Consiglio Comunale, ad una parvenza di normalità. Ieri, a Somma Vesuviana si discuteva di Bilancio e Dup, il documento unico di programmazione. Ho espresso il mio voto contrario ma, dissensi a parte, entrambi devono essere rivisitati alla luce di quello che è accaduto e che accadrà d’ora in poi giacché sono stati approvati prima dell’emergenza Covid-19. In merito alla Tari, ho chiesto se l’Amministrazione, oltre all’abolizione della parte variabile per le utenze commerciali, avesse intenzione di estendere l’abolizione anche alle utenze domestiche. Ed ho inoltre chiesto, circa l’anticipazione di liquidità, che nel settore Servizi Sociali ci sia più puntualità nei pagamenti alle Coop che svolgono servizi essenziali. All’ordine del giorno c’era poi tra gli altri punti la revisione periodica delle partecipazioni e in merito ho invitato espressamente il Sindaco a interessarsi del Gal Vesuvio Verde, consorzio di cui fa parte il Comune di Somma Vesuviana. A breve provvederò̀ ad inoltrare una dettagliata interrogazione, ribadendo che finora, nel ruolo di Consigliere Comunale, non mi sono stati forniti i documenti richiesti, come le buste paga di due dipendenti. Per ora attendo a breve atti concreti, espressione della disponibilità̀ mostrata dall’Amministrazione Comunale che ha promesso di interessarsi alla vicenda. Infine, non ho potuto non far notare, sia pure scherzosamente, che a fronte di un’ordinanza con la quale il Comune di Somma Vesuviana ha aderito alle misure plastic free c’era uno schieramento di bottiglie “inquinanti” sui banchi del Consiglio Comunale. Fatti, non parole, per cortesia”.

