Somma Vesuviana, il consigliere Piscitelli: «Città sporca e ditta inadempiente»

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Vincenzo Piscitelli

Rifiuti non raccolti, strade piene di erbacce e caditoie da pulire: le lamentele dei cittadini hanno spinto il consigliere di opposizione Vincenzo Piscitelli a chiedere gli atti relativi al servizio di igiene urbana. Che qualche problema, anche serio, ci sia eccome l’aveva confermato indirettamente il sindaco Salvatore Di Sarno in un’intervista rilasciata qualche giorno fa al direttore del mediano.it. Si parlava del Casamale, certo. Quartiere che della mancata raccolta risente come tanti altri. Ma le parole del primo cittadino si riferivano alla situazione generale, tant’è che Di Sarno ammetteva problemi con la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana. «Quest’ultima, nonostante il Comune sia sempre puntuale nei pagamenti, non fa altrettanto con i dipendenti che spesso sono in stato di semi- agitazione.   Tra l’altro la ditta deve ancora mettere al servizio della città il nuovo parco macchine, le spazzatrici e tutti i nuovi servizi previsti dal contratto. Stiamo risolvendo il problema. Intanto anche i residenti devono collaborare, ci sono ancora casi di inciviltà» – aveva dichiarato il sindaco. Così, il consigliere Piscitelli ha protocollato una richiesta di accesso agli atti «per inadempienze contrattuali della ditta Igiene Urbana», indirizzandola al responsabile di posizione organizzativa Francesco Ferraro.

 

«La ditta è inadempiente sia per i servizi da erogare – sostiene il consigliere – sia per non aver provveduto al rinnovo del parco automezzi e attrezzature entro la data stabilita (30 giugno 2018) e nemmeno, del resto, entro il 2 agosto, scadenza della diffida.

Gli atti richiesti dall’esponente di minoranza consistono non solo nell’elenco degli automezzi e delle attrezzature che, come da capitolato, dovevano essere rinnovati e già in uso, ma soprattutto nelle copie di eventuali sanzioni che, ad oggi, dovrebbero già essere state comminate. «Non comprendo quella che mi sembra addirittura connivenza – spiega Piscitelli – stando così le cose, il contratto sarebbe già dovuto essere rescisso».

Ditta inadempiente a parte, di sicuro c’entra anche una certa incuria da parte dei cittadini, cosa che più volte, sulla stessa pagina social del Comune, come sulla pagina fan ufficiale di Di Sarno non si manca di rimarcare. La poca coscienza civica però è un problema che esiste purtroppo ovunque e che si può tirare in ballo sì, giustamente, ma quando tutto il resto funziona.

Daniela Spadaro
Daniela Spadaro
Giornalista professionista

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