Riceviamo e pubblichiamo una precisazione dei consiglieri di maggioranza rispetto ad un articolo pubblicato su ilmediano.it
In riferimento all’articolo da Lei pubblicato in data 6 Gennaio 2017 in cui si fa riferimento a “mulini propri”,”mani da far passare sulla coscienza”,”sfottò del web”, rileviamo in esso tracce ingiuste, negative e distorte della realtà, e non solo; i suoi “ben informati” molto probabilmente farebbero bene a cucirsi la bocca e non aumentare il già difficile ruolo di far capire a chi ci legge in quale momento si trova la attuale governo della città.
Intanto, al netto delle ormai trascorse festività Natalizie in data 19 dicembre 2016 e fino al 15 dicembre 2016, si sono svolti rispettivamente Consiglio comunale e Giunta approvando argomenti anche di notevole interesse per la città ( VEDI ROTTAMAZIONI RUOLI ED INGIUNZIONI).
La maggioranza che sostiene il Sindaco si è mostrata coesa ed unita oltre che avere grazie al sostegno dei quattro componenti di Forza Italia i numeri sufficienti per una tranquilla governabilità nell’assemblea dei rappresentanti dei cittadini: Consiglio Comunale.
Tale maggioranza di 14 consiglieri ha risposto e presenziato senza alcun rinvio a tutte le convocazioni fatte dal Sindaco durante la fase di festività natalizie, alcuni rinunciando anche a qualche ovvio impegno con la famiglia e le tradizioni che gli scriventi hanno molto a cuore.
Non esiste nessun braccio di ferro tra singoli consiglieri o singoli assessori, da lei, a nostro parere, incautamente citati. La nostra posizione politica, pubblicamente esplicitata sul suo giornale, è stata nelle sopra citate riunioni ribadita come invito al Sindaco a comporre un esecutivo che possa, se vero criterio politico è, considerare tutti i gruppi politici che la sostengono. È dunque puerile e fuorviante indicare Somma Protagonista o l’Assessore Luigi Coppola quali elementi di un empasse politico amministrativo. Riteniamo che non è il singolo consigliere a doversi guadagnare la “fiducia” ma è l’intera amministrazione a dover meritare quella fiducia che ha ricevuto dai cittadini sommesi nel 2014. Non vogliamo spostare a tre quattro o cinque mesi ulteriori cambi di giunta, ulteriori maggioranze, bisogna partire subito con posizioni politiche forti e stabili (e ci sono) per l’esecuzione di programmi e progetti senza più “cronache di crisi annunciate”. L’occasione ci è comunque gradita per salutarla e ringraziarla per il lavoro prezioso ed utile del suo giornale che ci da ulteriori occasioni di confronto e di pubblicizzazione dell’attività amministrativa della nostra città.
Raffaele D’Avino, Giuseppe Nocerino, Vincenzo Piscitelli, Annalisa Marigliano, Anita Di Palma
Esimi consiglieri, persone molto più sagge di me ripetono da millenni che, talvolta, sarebbe meglio tacere. Ma io non posso e del resto nemmeno voi avete soggiaciuto a questa piccolissima regola, spesso di buon senso. Perciò, mi è d’obbligo ricordare che un giornalista non solo esercita il diritto di cronaca (che è anche un dovere nei confronti dei cittadini) ma anche quello di critica, con i dovuti limiti e la necessaria continenza che, ritengo nessuno possa smentirci, il mediano.it ha sempre dimostrato. Un diritto, quello di critica, che non deve mai scadere nell’insulto, nelle dicerie gratuite e nel pettegolezzo dal quale è bene rifuggire sempre, qualsiasi mestiere si faccia. Ora, prima di replicare, gentilissimi consiglieri, mi preme ringraziarvi di cuore perché nella vostra lettera c’è la conferma di quanto abbiamo riportato. Voi asserite che nessun «braccio di ferro» è in atto eppure scrivete di aver «ribadito come invito al sindaco una posizione politica mirata a comporre un esecutivo che possa considerare tutti i gruppi politici che la sostengono», considerando tale asserzione come «vero criterio politico». Ma, nessuno può negarlo, il sindaco al quale la normativa concede facoltà di scegliersi gli assessori senza nessun datato (seppure spesso comodo) Manuale Cencelli, non ha ancora acconsentito a tale invito, nonostante le riunioni. E le riunioni. E le riunioni ancora. Voi sostenete che questo non possa essere definito un «braccio di ferro»? Consentiteci di dissentire, riteniamo sia democraticamente possibile senza offendere nessuna delle parti in causa.
Inoltre, pregiatissimi consiglieri firmatari tutti, a fronte di oggettive verità (i social network non perdonano e se a voi dà fastidio un’espressione come “sfottò” del web, potremmo la prossima volta venirvi incontro e scrivere “facili ironie”) voi utilizzate espressioni quali “puerile”, “fuorviante”, scrivete che abbiamo “incautamente citato” singoli assessori o consiglieri. Incautamente, consentiteci ancora, non è avverbio che ci appartenga perché ormai anche le pietre sono a conoscenza della reazione del sindaco Piccolo a determinate posizioni di singoli consiglieri, peraltro espresse con lettere pubbliche che mai e poi mai oseremmo definire incaute. Noi.
Da cittadini responsabili, non possiamo che felicitarci della coesione che manifestate nella lettera fattaci pervenire, degli atti approvati per il bene della città, dei numeri sufficienti a governare.
Infine, ribadiamo, da cittadini possiamo capire la vostra premura a precisare finanche le virgole, comprendiamo che vi è più semplice replicare ad un cronista che ai tanti cittadini che si danno ad ironie e sarcasmi sul web, ma – con tutto il rispetto possibile, da giornalisti non prendiamo lezioni né tolleriamo espressioni del tipo “puerile” e “fuorviante”. Il nostro impegno, scevro da ogni condizionamento politico e aperto ad ogni intervento, è solo teso ad informare. E l’informazione è cosa ben diversa dalla – come dite – “pubblicizzazione” dell’attività amministrativa. Quella magari spetta a voi. Confidiamo troppo nella vostra correttezza e onestà intellettuale per ritenere che, anche solo per un istante, abbiate potuto pensare di rivolgerci con questa lettera una sorta di “tiratina d’orecchi”. Chi si candida e viene eletto per amministrare una città ricopre un ruolo pubblico e sa, ben prima, di essere esposto a critiche come ad elogi. D’altronde, chi lavora nell’informazione sa bene di dover riportare ciò che accade, piaccia o non piaccia ai politici; di dovere anche, laddove ve ne sia il caso, essere pronto a raccontare i retroscena della politica. Quanto ai «ben informati», formula da noi utilizzata per riferirci alle fonti, siamo a dire il vero stupiti che più consiglieri comunali utilizzino un’espressione del genere “cucirsi la bocca” che forse sta meglio in altri contesti di cronaca, speriamo di non doverla mai più sentire raccontando la politica cittadina.
Confermandovi la stima di sempre e ringraziandovi per gli apprezzamenti al nostro lavoro che pure avete espresso, colgo l’occasione per porgervi gli auguri di buon anno e auspicare di poter presto raccontare soltanto il vostro indiscutibile impegno per la nostra città.
Il direttore
Carmela D’Avino



