A nulla sono valsi gli appelli a restare in casa. Ieri era 3 Maggio o tre della croce, festa conclusiva di devozione alla Madonna di Castello a Somma Vesuviana, annullata per la legge anti contagio covid 19. Ma qualcuno è salito comunque sul ciglio del Monte Somma e lo ha voluto anche far sapere a tutti sparando fuochi d’artificio nel cuore della montagna, come da tradizione.
Nel silenzio dell’ ennesima domenica di quarantena, i potenti petardi si sono sentiti eccome! Un paio durante e alla fine della benedizione nella chiesetta di Santa Maria a Castello in diretta facebook e alcuni anche nel tardo pomeriggio. Immediata la polemica sui social da parte di molti esponenti delle antiche paranze che hanno ritenuto un gesto irrispettoso quello dei fuochi d’artificio nei confronti dei tanti morti in Italia per Covid 19. Non è stato possibile individuare i responsabili giacché , nonostante i controlli con il drone fino a poco prima che venisse a piovere, non è stato possibile visualizzare fin dentro gli anfratti e i punti dove qualche allegra comitiva si sarà rintanata in nome della “tradizione e della devozione”.
Gesto deprecato da molti in serata, uno tra tanti il parroco della chiesa del Carmine don Nicola De Sena che sul suo profilo social ha scritto:”La questione seria non è in un fuoco d’artificio in questa quarantena, ma l’opportunità di usare un segno di festa in un momento in cui piangiamo migliaia di morti. L’antichissima festa del “3 della croce” ci ricorda che nel segno di quel crocifisso sono inchiodati i tanti crocifissi della storia. Senza far polemiche: non è tanto per la tradizione, ma per la mancanza di umanità che dimostriamo!”
Ancora più duro il commento del sindaco Salvatore Di Sarno: “Le vostre” bravate” di oggi, sappiatelo, non vi hanno reso uomini di fede, non vi hanno fatto apparire agli occhi della Madonna diversi e migliori solo per 4 petardi! Non avete reso nessun servizio o sacrificio alla Madonna, anzi, secondo il mio punto di vista l’avete addirittura offesa! In questo momento di dolore, ci sono tantissime persone, che sono restate a casa a pregarla in silenzio, non trasgredendo la legge e portando rispetto all’intera umanità che sta soffrendo. Mamma Schiavona, penso non se ne sia fatta nulla dei vostri “rumori” e di quei botti … È la mamma di tutti, non solo dei fanatici e di un inutile gregge di pecore! A chi avete, creduto di beffeggiare? Per una “mangiata in campagna” avete ostentato disprezzo e la massima indifferenza nei confronti della legge e di chi sa rispettarla!”

