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In foto Guido Perillo, in arte Guisdx

Essere un’artista nel 2021 non è facile. La voglia di arrivare, di essere unici e originali, di esprimere se stessi è sempre tanta e purtroppo in pochi ce la fanno davvero. Ci sono sempre più giovani che cercano di emergere anche grazie al mondo digitale in cui ci troviamo tramite piattaforme come YouTube, Instagram e altri social network.

Lo sa bene Guido Perillo, classe ’99, originario di Somma Vesuviana, giovane producer e dj di musica Bass House e Dance Pop. La sua passione per il mondo della produzione musicale che ha studiato da autodidatta è iniziata quando aveva 15 anni, dopo vari anni di studio di pianoforte. Un talento naturale, puro, quello di Guido che ha scoperto di avere quasi per caso quando era ancora un bambino e che, col tempo, è diventata una passione incontrollabile. Oggi Guido, in arte Guisdx, produce ogni giorno nuove basi, scoprendo nuovi suoni e creando qualcosa che è e resterà per sempre suo.

Una settimana fa è uscita una nuova canzone di Guisdx, ‘Give Me‘, il cui video è stato caricato proprio ieri. “La canzone è nata durante un periodo della mia vita abbastanza particolare in cui percepivo molta pressione da tutto ciò che mi circondava. A partire dall’università, passando per le relazioni personali fino ad arrivare al mio legame con la musica“. Guido infatti oltre ad essere un artista emergente e da sempre appassionato di musica, frequenta anche l’Università e sta per laurearsi in Chimica. Un periodo sicuramente difficile per tutti, anche per Guido il quale è stato però in grado di trasformare delle sensazioni negative in qualcosa di produttivo: “Un periodo in cui mi sentivo in debito con il mondo. Una pressione generale proveniente dall’esterno e dall’interno che in seguito mi ha spronato a dare il massimo.” Ed è proprio questo il significato di “Give Me” appunto “Dammi”, qualcosa che Guido è riuscito a dare a se stesso e contemporaneamente anche a chi gli era accanto.

“Il video musicale è nato invece dalla voglia di dare un’immagine a questa canzone e di conseguenza a quel mio periodo” e Guisdx lo ha messo in pratica grazie ad altri due talenti vesuviani, Gabriele Coppola e Francesco Iovino, registi, produttori e sceneggiatori del video che collaborano da tempo ormai con Guido. “Gabriele e Francesco sono riusciti ad adattare e plasmare l’idea musicale in un video a tratti surreale, distopico e futuristico. Il video di Give Me in se è stato ideato con l’intento di porre una sorta di Velo di Maya sul senso e il significato. Lasciando il pubblico col dubbio e con molte domande, non da porre al video, quanto da porre a se stessi.”

Il tema centrale è indubbiamente il tempo, che continua con il suo scorrere veloce ed inesorabile, travolgendo spesso chiunque si trovi nel tragitto, noncurante dei tempi delle persone che spesso, invece, sono in contrasto con la sua  velocità violenta ed incontrollabile.

I tre ragazzi presenti nel video (Martina, Roberto e lo stesso Guido) hanno un compito ben preciso da rispettare, un duro lavoro da portare a termine e ne sono consapevoli. Il tutto collegato dal passaggio di una valigetta, il cui contenuto resta un mistero. I ragazzi si affrettano, si affannano, muovendosi scaltri e veloci tra la folla, facendo attenzione a non farsi mettere i bastoni tra le ruote. Solo Guisdx alla fine avrà il potere di aprire la valigetta e scoprirne il contenuto misterioso che resterà un punto interrogativo invece per il pubblico. Il significato del video resta quindi volutamente un mistero, lasciando a coloro che guardano libera interpretazione e il potere di alzare il proprio personale Velo di Maia.

Le scene sono state girate in alcuni dei luoghi più belli e suggestivi di Napoli e provincia dando risalto all’arte della nostra terra. L’ idea di Francesco e Gabriele è stata quella di unire più stili architettonici, diversi ma allo stesso tempo simili, partendo dalle colonne neoclassiche di Piazza del Plebiscito fino ad arrivare alla elegante e futuristica stazione TAV di Afragola della famosa Zaha Hadid, di stile contemporaneo e la scena finale sul tetto di Castel Sant’Elmo con la vista mozzafiato di Napoli sulla sfondo. E poi ancora, elementi naturali, come le scene girate all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio.

Un progetto che unisce tutte le sfumature che una terra può creare, quelle dell’arte universale, che è ispirazione, pura passione e sentimento. Ed è proprio l’arte, sintetica espressione dell’essenza di una persona, che salva tutto ciò che può salvare e restituisce la vita a tutto ciò che sembra non averla.