Il sindaco e la giunta non rispondono alle interrogazioni e, dopo una diffida, i consiglieri di minoranza hanno chiesto al Prefetto di intervenire sulla mancata osservanza del regolamento.
Era il 29 luglio scorso quando i consiglieri Vittorio De Filippo, Giuseppe Auriemma, Salvatore Di Sarno, Giuseppe Cimmino, Antonio Granato e Antonio Mocerino chiesero all’amministrazione di far luce sull’indizione delle procedure di gara in relazione ai servizi cimiteriali, recupero ingombranti, smaltimento della frazione organica, riscossione tributi e smaltimento rifiuti, chiedendo lo stato dell’arte degli atti. Era invece l’8 agosto quando, ancora, gli stessi consiglieri di minoranza protocollavano una interrogazione per conoscere se e come il Comune di Somma Vesuviana eserciti le dovute e previste attività di controllo nei confronti della ditta «L’Igiene Urbana» e se questa provveda agli adempimenti contributivi e previdenziali nei confronti dei propri dipendenti.
Da regolamento di consiglio comunale, le risposte devono arrivare entro trenta giorni che erano ormai ampiamente trascorsi al momento in cui l’opposizione (era il 20 settembre) firmavano una diffida per chiedere al sindaco e al presidente dell’assise il rispetto dello stesso regolamento.
Una diffida dopo la quale almeno una risposta era giunta, ossia quella riguardante le attività di controllo nei confronti della ditta L’Igiene Urbana: il funzionario responsabile spiegava che «Il Comune di Somma Vesuviana provvede a liquidare, dopo presentazione di regolare fattura, mediante determina secondo i termini e le modalità stabilite nel contratto, alla ditta Igiene Urbana srl, quando dovuto per il servizio prestato all’Ente». Aggiungendo inoltre che: «Dal controllo del Durc si evince che la ditta provvede regolarmente al versamento dei relativi contributi previdenziali e gli stessi vengono allegati a tutte le determine prima dell’invio all’ufficio Ragioneria». Infine, si leggeva nel documento: «Il Comune di Somma Vesuviana provvede al controllo del regolare servizio di igiene urbana tramite squadra preposta e, alla verifica del versamento dei relativi contributi previdenziali dei certificati Durc attraverso apposito sito online preposto da Inail e Inps».
Risposta, quella alla interrogazione dell’agosto scorso, non sufficiente, stando ai consiglieri di minoranza che hanno deciso di portare avanti la questione, chiedendo al Prefetto di mettere in atto ogni provvedimento utile «ripristinando la legalità e salvaguardando la dignità dei consiglieri comunali». Oltre che una risposta ai loro quesiti risalenti al 29 luglio







