Somma Vesuviana, Don Franco Gallo nominato nuovo parroco della Chiesa di S. M. Costantinopoli

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Alla guida della più giovane parrocchia (1927) di Somma Vesuviana, a seguito della prematura morte di Don Giuseppe Mastronardi, il Vescovo di Nola ha chiamato il Rettore del Santuario di S. M. a Castello.

 

Don Franco Gallo nasce a Torre Annunziata il 4 agosto del 1958. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si iscrive alla Facoltà di Medicina all’Università di Napoli dove frequenta soltanto il primo anno di studi. La sua forte vocazione nei confronti di Dio lo porta, dapprima, a frequentare il seminario diocesano di Nola e successivamente, su indicazione del Vescovo di Nola Giuseppe Costanzo, viene indirizzato alla Pontificia Facoltà Teologica dell’ Italia Meridionale di Posillipo,condotta dai Gesuiti. Il quinquennio filosofico – teologico fu il ciclo di base degli studi che Don Franco Gallo percorrerà in questo luogo. L’istituto, ancora oggi,  lavora nell’educazione di sacerdoti, laici e laiche, preparandoli a svolgere il compito di pastori, animatori di comunità, missionari e insegnanti. Ordinato sacerdote il 19 ottobre 1985, Don Franco celebra la sua prima messa nel suo paese natale nel Santuario della Madonna della Neve. Nel frattempo, perfeziona gli studi, laureandosi in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. E’ stato, dapprima, vice – parroco a Saviano nella Chiesa di San Michele Arcangelo e, successivamente, a Scafati nella Chiesa di S. Maria delle Vergini tra il 1985 e il 1986. E’ parroco per la prima volta nell’antica chiesa di San Martino a Vico di Palma Campania tra il 1986 e il 1988, per poi approdare, per circa trenta anni, a Torre Annunziata alla guida della Parrocchia di Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, dove è rimasto fino al 2019.  Nel frattempo, nel 2008 viene nominato rettore del Santuario di Santa Maria a Castello, dove rimarrà ancora nell’incarico. Prego per la nuova missione – riferisce Don Franco – che mi attende in una parrocchia tutta intessuta di marianità. Cercherò di incrementare non solo il culto e la devozione per la Vergine di Costantinopoli (Torre della Santa Città di Davide), ma proseguirò, come ha fatto il mio predecessore, ad esaltare il culto dell’ Immacolata Concezione attraverso la preghiera e la meditazione.