Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dal segretario provinciale Failms
“Quando un’azienda sfugge ad incontri e relazioni sindacali, non sta lavorando in trasparenza. Ormai da tempo la ditta ATI ICIPRESSI/BERLOR ,che gestisce TUTTI i servizi cimiteriali di Somma Vesuviana, ha interrotto le relazioni sindacali. I Lavoratori, mortificati nella dignità, non sono trattati come tali. La scrivente organizzazione sindacale denuncia la pessima gestione del lavoro e dei rapporti con i lavoratori, un’azienda dove la coerenza tra i soci e i responsabili non trova un filo conduttore. Tutti vengono a dirigere con disposizioni diverse, destabilizzando e confondendo i lavoratori.
I Lavoratori infatti vengono lasciati alle loro attività senza un minimo di organizzazione e in una condizione di scarsissima sicurezza sul lavoro. I due gestori hanno solo pensato ad istallare telecamere per controllare l’operato dei lavoratori violando così non solo la loro privacy ma anche quella dei cittadini.
Avevano promesso un aumento di ore lavorative a quei dipendenti che negli anni si sono resi disponibili a collaborare e ad impegnarsi per rendere il cimitero sempre più efficiente e per non creare nessun disagio ai cittadini sommesi. Ma la promessa non è stata mantenuta!Anzi. Oggi ci troviamo con l’aumento dei servizi svolti con lo stesso personale, al quale viene corrisposto una retribuzione uguale a quando si svolgevano solo operazioni di polizia mortuaria.
Un’azienda che pensa solo ai propri interessi senza minimamente avere a cuore la figura più importante: il lavoratore. Siamo preoccupati soprattutto per questi cambi di società e per i continui movimenti interni,che vengono comunicati di volta in volta con posizioni diverse dai dirigenti , destabilizzando l’ambiente lavorativo.
Incutere timore e preoccupazione nei dipendenti sicuramente non aiuta a svolgere un buon lavoro, in particolar modo quando si lavora con il pubblico. Per tutto questo abbiamo chiesto un incontro con l’azienda, la quale ancora oggi sfugge. Pertanto, nel garantire tutte le operazioni di pulizia mortuaria , i lavoratori dal giorno 09 marzo 2020 saranno in stato di agitazione”.

