Somma Vesuviana. Di Giovanni Coffarelli resterà il mito ma de “La paranza” nemmeno la targa

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Dopo sette anni dalla scomparsa del Maestro Giovanni Coffarelli, il suo atelier in via Gino Auriemma è stato definitivamente smantellato.
Si cancella così uno spaccato della cultura e della tradizione locale, che il cantore vesuviano gelosamente custodiva per i figli di Somma. In quelle stanze era possibile visionare testi, testimonianze fotografiche e audiovisive del folklore campano.
Ospiti dell’atelier furono l’intellettuale Roberto De Simone, Eugenio Bennato, Fausta Vetere, Ginette Herry, Lina Sastri, Anna Lomax, Giovanni Pizza, Peppe Barra e tanti altri.

Di Giovanni Coffarelli riportiamo un ricordo del Maestro Peppe Barra: “Giovanni è stata una persona alla quale noi ci siamo un po’ rifatti, ci siamo rifatti al suo modo per essere stimolati. Qualche volta l’abbiamo chiamato per fare concerti con noi. Come lui ben vengano giovani bravi della sua scuola. Giovanni era un nostro amico e grande ammiratore della Compagnia di canto popolare”.

Giovanni Coffarelli era una persona semplice ma di carattere, come gli uomini che conoscono la fatica della terra sanno essere. Il suo progetto, il suo lavoro fatto di orgoglio e personalità, dedizione e cura, oggi somiglia tristemente ad una fiaba senza lieto fine.

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