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Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio stampa del Comune di Somma Vesuviana

 

Di Sarno: “Risale la curva dei contagi. Rispettiamo le norme! Non possiamo far ritornare i nostri ragazzi alla Didattica a Distanza. La scuola per loro è importante, anzi fondamentale. I contagi che si stanno verificando sono esterni agli ambienti scolastici e conseguenza degli atteggiamenti assunti al di fuori dell’ambiente scolastico. Certo, il rischio zero non esiste ma le scuole sono i luoghi più sicuri”.

“Purtroppo sale la curva del Covid a Somma Vesuviana.  I dati relativi alle ultime 48 ore sono di 31 nuovi positivi, 122 persone in sorveglianza sanitaria e di 111 positivi attivi di cui 6 ricoverati in ospedale. Non abbiamo per fortuna nuovi positivi al Terzo Circolo Didattico delle Elementari. Abbiamo però 5 casi nella platea scolastica della Scuola Media San Giovanni Bosco/Summa Villa. Si tratta e ci tengo a specificarlo di casi che sono maturati in ambienti extrascolastici ed individuati grazie all’attenta analisi messa in campo dalla scuola. I casi sono stati subito individuati, isolati, le due classi sono state messe in quarantena con la riattivazione della Didattica a Distanza e gli ambienti nuovamente sanificati. Il mio appello chiaro e forte è rivolto ai genitori che sono chiamati a prestare particolare attenzione e a non mandare a scuola i figli qualora notassero in loro potenziali sintomi come ad esempio tosse, febbre, ma di chiamare invece il pediatra di riferimento. Dunque i casi, maturati in ambienti familiari, sono stati individuati subito, isolati subito ed i genitori sono stati già avvisati e le classi sono state messe in quarantena. Ricordo che gli ambienti della Scuola Media Statale erano stati sanificati già qualche settimana fa e che sono state adottate tutte le misure di sicurezza e nuovamente sanificati.  Abbiamo notizia di un secondo positivo nella platea scolastica del Secondo Circolo Didattico delle Elementari e di un positivo invece nella platea scolastica del Primo Circolo Didattico. Sono casi non maturati in ambiente scolastico ma maturati in ambienti extrascolastici, dunque in ambienti sempre familiari. Anche in queste circostanze le classi sono state messe in quarantena, i positivi sono stati individuati ed isolati ed i genitori informati con i rispettivi pediatri. La situazione è differente rispetto ad Ottobre, mentre oggi l’istituzione della TASK FORCE è riuscita a velocizzare la comunicazione, gli scambi di notizie tra le parti in causa e di conseguenza anche a ridurre i tempi di azione. Gli stessi istituti scolastici, grazie all’eccellente lavoro dei dirigenti ai quali va il mio ringraziamento stanno facendo contatto diretto ed immediato con la rete dei pediatri”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano

“Fuori alla Scuola Media non abbiamo avuto problemi di assembramento, invece all’esterno di alcuni plessi delle elementari abbiamo riscontrato qualche raggruppamento. L’invito rivolto ai genitori è quello di non sostare molto tempo dinanzi ai plessi sia agli ingressi ma anche alle uscite. Ad Ottobre ho dovuto chiudere le scuole non perché non fossero sicure ma perché la curva, era alta nel paese, quasi 40 ma anche 50 casi giornalieri, a causa dei contagi extrascolastici e dei rientri. I primi positivi erano di rientro da località non sommesi. La Task Force del Comune ora sta facendo rete tra istituzione comunale, dirigenti scolastici, medici e genitori e sta monitorando costantemente la situazione e non escludo particolari azioni. A scuola i rischi non sono maggiori – ha concluso Di Sarno –  rispetto alla piazza e al contagio che potrebbe benissimo verificarsi anche in altri ambienti chiusi. Invece questa situazione deve indurre adulti e ragazzi ad una riflessione sui comportamenti magari avuti al di fuori della scuola. Indossiamo tutti la mascherina e manteniamo il distanziamento, sanifichiamo gli ambienti chiusi, sanifichiamo gli ambienti comuni. Il mancato rispetto delle norme potrebbe costringere proprio i ragazzi nuovamente al sacrificio, invece il ritorno in presenza a scuola rappresenta per i giovani un pezzo di normalità! Siamo sicuramente dinanzi ad una situazione ancora complessa e dunque rinnoviamo la disponibilità pronti a fornire alla stampa tutte le notizie utili mediante i canali ufficiali”.