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C’è voluto un anno ma alla fine la Soprintendenza, interpellata come previsto dalle contingenze, ha risposto: sono stati dunque autorizzati i lavori per la realizzazione di un’ascensore sulle scale della Collegiata del Casamale, il borgo antico della città di Somma Vesuviana.  Adesso manca soltanto la SCIA per i lavori e la raccolta fondi.

Padre Giuseppe D’Agostino, parroco della chiesa Collegiata,  è già entrato in contatto con due ditte, le quali si sono messe a disposizione, venendo incontro alle necessità della comunità. E’ stata fatta ovviamente prima  una regolare manifestazione di interesse e qualche sera fa sono state aperte le buste.  La cifra prevista per la realizzazione  della struttura si aggira sui ventimila euro e per questo motivo, anche grazie alla operosità della comunità parrocchiale e alla fattiva collaborazione di alcuni professionisti e grazie all’ associazione “Amici del Casamale”,  è in fase di allestimento una raccolta fondi tesa a comporre il puzzle economico che questa iniziativa presuppone. Un’ascensore per abbattere le barriere architettoniche rappresentate in questo caso dai gradoni della scalinata posta alla base della chiesa, la quale impedisce l’accesso alle persone diversamente abili. Da anni si cerca una soluzione al problema e stavolta si intravede una luce in fondo al tunnel, però c’è bisogno del contributo di tutti.

Per questo motivo nei prossimi giorni sarà lo stesso padre Giuseppe a indirizzare una lettera aperta alle ditte e ai commercianti della città, al fine di sensibilizzare la comunità in merito alla necessità di contribuire all’operazione. L’intenzione è quella di aprire un conto corrente dedicato, sul quale chiunque potrà effettuare una donazione alla quale corrisponderà un documento fiscale: il tutto per garantire la massima trasparenza.

È dal dicembre 2018 che si lavora a questo progetto: negli ultimi tempi, grazie all’impegno dei tecnici Anna Orsi e Nino Serpico, oltre al certosino  lavoro della dott.ssa Teresa Cerciello, molto è stato fatto per individuare gli strumenti più funzionali all’abbattimento delle barriere architettoniche e adesso possono anche essere messi in cantiere i lavori. Ma prima, appunto, ci vogliono i soldi: è in fase di definizione un network che possa spingere il crowdfunding in città.

Contestualmente potranno essere completati anche i lavori per l’abside, già da tempo oggetto di  lavori di riqualificazione.