Somma Vesuviana, cane di sei anni ucciso da giovane pitbull. La famiglia: “Vogliamo giustizia”

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Dodo aveva sei anni, era un simpatico meticcio che viveva libero nel giardino della famiglia Alaia, in via Zingariello. Dodo ha attraversato il “ponte” nella maniera più triste, azzannato e ucciso da un altro cane, il pitbull che da un anno viveva nella casa accanto. 

Di questa storia raccontiamo solo i fatti, non sta a noi giudicare di chi sia la colpa. Ci sono esposti all’Asl, alla polizia municipale e ai carabinieri, prima e dopo.

La famiglia di Dodo, ancora sconvolta dalla sua perdita, racconta che la vita felice del cane di casa è finita quando nella proprietà accanto è arrivato un pitbull. Da quel momento in poi comincia l’incubo. I pitbull sono cani che possono essere feroci o dolcissimi, ma qui la razza non è in discussione. Fatto sta che i due cani non si piacciono, il pit diventa sempre più grosso e ringhia costantemente contro Dodo. Un giorno riesce ad azzannarlo e a ferirlo all’orecchio. Chiaramente una lotta per il territorio e in questi casi, se non si riesce a tenere a bada il proprio cane, si rischia la tragedia.

Da quel giorno, da settembre 2019 cioè, la famiglia Alaia  inizia ad allertare le autorità competenti dall’Asl alla polizia municipale locale all’ufficio competente di Cercola ma, dopo ogni intervento, la situazione si risolveva con un verbale e una richiesta di maggiore attenzione alla proprietaria del pitbull. Per evitare che Dodo si avvicinasse alla rete di recinzione dove c’era l’altro cane, la famiglia Alaia, a malincuore, è stata costretta a tenere Dodo legato. “Volevamo proteggerlo- racconta in lacrime la signora Alaia – volevamo evitare il peggio. Ho implorato più volte l’intervento della polizia municipale e dei veterinari di Cercola ma tutti hanno sottovalutato la situazione. Quel cane è aggressivo e pericoloso e lo sanno tutti, qui ci sono bambini, i miei nipotini e se avesse azzannato anche uno di loro? Noi amiamo i cani, li adoriamo. Adoravamo il nostro Dodo…”.  Il 5 gennaio la tragedia prende forma: il pitbull squarcia la rete di recinzione e azzanna, ferendolo gravemente, il povero Dodo. La scena che si presenta davanti agli occhi del figlio della signora Alaia è a dir poco raccapricciante: il pit azzannava il povero Dodo, ormai agonizzante, e il sangue schizzava ovunque nel piccolo giardino. Le urla strazianti del giovane, l’arrivo della padrona del pitbull che cerca di calmarlo e la corsa disperata verso una clinica veterinaria: tutto accade in un attimo. Dodo viene portato al pronto soccorso della clinica veterinaria di Casalnuovo, dove morirà poco dopo.

Il giovane della famiglia Alaia in serata posta una foto del cane agonizzante sul Facebook e dà libero sfogo al suo dolore invocando giustizia. Il post, pubblicato sul gruppo “Succede a Somma Vesuviana”, sarà poi rimosso. Nel frattempo viene sporta denuncia alla caserma dei carabinieri, ai quali sarà dettagliato tutto l’iter dell’ultimo anno e le continue richieste d’aiuto fatte alle autorità competenti. Il pitbull ovviamente viene allontanato  ed è tuttora  presso una struttura adeguata a casi simili. Tra qualche giorno, stando a qualche indiscrezione, il grosso cane potrebbe essere rilasciato e tornare  a casa ma la famiglia Alaia non ci sta. “Ci siamo affidati ad un avvocato, andremo fino in fondo. Non importa quanto tempo ci vorrà ma tutti quelli che sono stati inadempienti dovranno pagare” . Chi ha ucciso Dodo? Il pitbull o la superficialità e l’indifferenza di tanti?