Interrogazioni, istanze, appelli erano finora caduti nel vuoto. Ma lo stanziamento della commissaria Iovino, accolto con favore anche dal neo sindaco Di Sarno, fa ben sperare per l’area parco di Castello. Ora si attendono i pareri della Sovrintendenza e dell’Ente Parco
Il degrado e lo scempio dell’area parco di via Santa Maria a Castello, riqualificata nel 2012 con i fondi por Campania 2000/2006 misura 19, è sotto gli occhi di tutti da molto tempo. A breve, però, salvo imprevisti, dovrebbe essere oggetto di intervento di manutenzione straordinaria. Con i fondi del Pit Vesevo, il Parco Nazionale del Vesuvio si occupò di riqualificare la parte a valle, dove fu realizzato uno campo di bocce per gli anziani, il parco giochi e una fontana con una pedana di legno; al Comune, invece, spettò la riqualificazione della struttura adiacente alla Chiesa, quella che oggi ospita il museo etnostorico, e la piazzetta antistante la Chiesa. A parte il museo etnostorico, l’area belvedere non fu mai inaugurata e risultò subito inadeguata al luogo. La fontana e la pedana in particolare avevano sottratto troppo spazio. L’intera area non solo è stata oggetto anche di numerosi atti vandalici ma ne risulta sconnessa la pavimentazione, divelti i pali di pubblica illuminazione, la pedana di legno con le assi rotte e imbarcate, la fontana sottostante ricolma di rifiuti e luogo di accoglienza di cani randagi. Da più parti sulla questione degrado a Santa Maria a Castello sono arrivate interrogazioni consiliari, sollecitazioni, appelli ma le continue crisi politiche di questi ultimi anni ha fatto completamente dimenticare e aggravare lo stato di abbandono. Oggi più che mai il degrado in cui versa l’area rappresenta anche uno situazione di pericolo per i tanti visitatori della chiesa di Castello e del museo etnostorico. La buona notizia è che, mentre si svolgeva la campagna elettorale, il commissario prefettizio, con delibera n 110 del 25 maggio, ha approvato un intervento di manutenzione straordinaria e di riqualificazione area fontana e pedana per un importo pari a 51mila euro, somma reperita dalle economie disponibili di un mutuo acceso per un altro progetto di recupero ambientale e paesaggistico che non è mai stato realizzato. Si attende ora il parere della Sovrintendenza e del Parco Nazionale del Vesuvio. Il progetto è stato accolto positivamente anche dal neo sindaco Salvatore Di Sarno, che si è insediato a Palazzo Torino martedì scorso.





