Somma, la scuola di via De Matha è salva: “Evitato abbattimento”

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Il consigliere Rianna: “La scuola di via De Matha non sarà abbattuta, ascoltata la voce del popolo”
Riceviamo e pubblichiamo
SOMMA VESUVIANA – Nel Consiglio Comunale di ieri, lunedì 25 ottobre 2021, era iscritta all’ordine del giorno la mozione presentata dal consigliere di opposizione Salvatore Rianna, volta ad impedire l’abbattimento della scuola di via San Giovanni De Matha, un’opera progettata dall’architetto pluripremiato Aldo Loris Rossi, una delle maggiori figure della cultura architettonica napoletana, personaggio di spicco celebrato con giornate di studio negli atenei campani.
La mozione chiedeva il voto del Consiglio affinché fosse annullata la delibera n. 35 del 20 maggio 2021 con la quale si approvava il progetto definitivo per la demolizione e la ricostruzione di una nuova scuola dell’infanzia, soluzione essenzialmente finalizzata alla partecipazione ad uno specifico avviso pubblico indetto dai Ministeri dell’Istruzione e dell’Interno e ad intercettare specifici fondi. A sostegno dell’azione di Rianna si erano mobilitati cittadini e associazioni di categoria a difesa dell’opera che era stata oggetto di riqualificazioni ed investimenti per la manutenzione solo due anni fa.
Di seguito le dichiarazioni del Consigliere Rianna: «Ieri mattina, prima del Consiglio Comunale, la delibera n. 90 del 25 ottobre 2021, sanava questa stortura, cancellando dal programma triennale delle opere pubbliche l’opera di demolizione e ricostruzione dell’edificio progettato da Aldo Loris Rossi, ecco perché al momento della discussione in aula ho ritirato la mozione, non prima di aver ricevuto rassicurazioni circa la rinuncia al finanziamento che è arrivata dallo stesso assessore all’edilizia scolastica, ossia il proponente della delibera che solo a maggio scorso ventilava la demolizione. Sono per di più soddisfatto di aver udito dalla sua stessa voce che la sola ipotesi di cancellare un’opera patrimonio della città sia stata, cito la sua espressione, uno “scivolone”. Sbagliare è umano e non posso che essere contento, insieme a tutti coloro che si erano uniti alla protesta, di come questa vicenda si sia conclusa ma, al contempo, non mi sottraggo dal sottolineare quanto assurda fosse quella delibera di maggio scorso e quanto sbagliato sia inseguire finanziamenti senza una programmazione che tenga conto non solo delle esigenze, fondamentali visto il carente patrimonio scolastico che ci ritroviamo, bensì anche delle ricchezze culturali, architettoniche ed estetiche delle quali la nostra città si fa vanto, tenendo sempre e comunque alta l’attenzione sulla sicurezza, condizione imprescindibile per fornire ai giovani di ogni età ambienti scolastici salubri e privi di rischi”.