Somma diventa città della salute: patentino e cibo a km zero

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SOMMA VESUVIANA . A Somma Vesuviana la Città della Salute. Prima tappa sarà il Patentino della salute poi la proposta alimentare a chilometro zero

 Riceviamo e pubblichiamo

Salvatore Di Sarno : “Diamo il via al progetto “Rinascere” per la Città della Salute. Due prime tappe: il 10 Ottobre team di esperti per screening cardiovascolare con partecipazione su base volontaria. Ogni cittadino partecipante “conseguirà” il Patentino della salute.  Il 24 Ottobre il team di medici, nutrizionisti, racconterà le qualità nutritive della produzione alimentare locale. Poi si proseguirà nelle scuole con il coinvolgimento capillare delle famiglie per arrivare alla Città della Salute!”.

Gilda Pagano (Direttrice del progetto Rinascere – Direttrice del Centro di Riabilitazione Metabolica Nutrizionale Endocrinologica) : “In Campania metà degli individui con più di 18 anni risulta in una condizione di eccesso di peso, con una percentuale del 50,6% contro il 42,9% dell’Italia.  I bambini obesi italiani sono il 10.2% del totale a livello mondiale. “Rinascere” rappresenta il primo progetto del genere in Italia con queste caratteristiche legate soprattutto alla conoscenza dei prodotti territoriali”.

Sergio Terracciano  (Amministratore Delegato della Casa di Cura Santa Maria del Pozzo) : “Non è la tradizionale e semplice attività di prevenzione. Siamo invece in presenza di un progetto innovativo che punta a creare le condizioni per arrivare alla Città della Salute”.

Ciro Cimmino  (Assessore alla Salute) : “E’ un progetto innovativo  basato soprattutto su un’alimentazione a chilometro zero. In primo luogo approfondiremo lo stato di salute dei cittadini, su base volontaria, poi andremo a valorizzare una filiera alimentare a chilometro zero”.

 

“A Somma Vesuviana nasce il Patentino personale della salute, prima tappa per l’istituzione di Somma come “Città della Salute”. Il 10 di Ottobre prenderà il via il progetto “Rinascere” per la riabilitazione metabolica, nutrizionale, endocrinologica.  In Piazza Vittorio Emanuele III saranno allestiti ben 3 stand, sotto la supervisione della Direttrice del Progetto, dott.ssa Gilda Pagano, con la collaborazione dello staff formato da medici, infermieri, terapisti, per effettuare, a beneficio dei cittadini che parteciperanno, la misurazione dei seguenti parametri cardiovascolari: Pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturimetria di ossigeno, glicemia, peso, altezza, BMI, circonferenza addominale. Sulla base dei risultati riscontrati, verrà rilasciato al cittadino, un “PATENTINO” personale con un punteggio rilevato dal calcolo della valutazione del suo rischio cardiovascolare. In questo modo andremo a fare sulla popolazione, su base volontaria, un quadro del potenziale rischio di malattie cardiovascolari. Alla prima tappa seguirà una seconda tappa che si svolgerà il 24 Ottobre, sempre in Piazza Vittorio Emanuele III. Lo staff di esperti andrà a delineare una sorta di proposta alimentare basata sulle qualità nutritive dei prodotti di Somma Vesuviana, della nostra terra e dunque, il team di medici spiegherà ai cittadini che parteciperanno, gli effetti benefici sulla salute cardiovascolare dei prodotti tipici della nostra terra: frutta a guscio, pomodorini del piennolo, albicocca pellecchiella, stoccafisso e baccalà. E’ la prima parte di un percorso virtuoso che vuole condurre Somma Vesuviana ad essere la prima Città della Salute di sicuro nell’area vesuviana e tra le prime in Italia”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Il progetto “Rinascere” patrocinato dal Comune di Somma Vesuviana, dall’Assessorato alla Salute, è ideato dalla Casa di Cura di Santa Maria del Pozzo.

“In Campania metà degli individui con più di 18 anni risulta in una condizione di eccesso di peso, con una percentuale del 50,6% contro il 42,9% dell’Italia e la Campania si conferma come la regione italiana con la più alta percentuale di individui in soprappeso, di cui la seconda per quanto riguarda gli obesi adulti, la prima per quanto riguarda l’obesità infantile. In Italia più del 40% delle persone è in soprappeso o obesa, e tale percentuale è dunque più alta nelle regioni meridionali della penisola.

I bambini obesi italiani sono il 10.2% del totale – ha dichiarato la dott.ssa Gilda Pagano, Direttrice del progetto, specialista in Medicina Interna e Malattie del Metabolismo, esperta di Nutrizione Clinica, Direttrice del Centro di Riabilitazione Metabolica Nutrizionale Endocrinologica –  secondi in questa spiacevole graduatoria, solo ai bambini degli Stati Uniti che rappresentano il 14% del totale. Giacché il 70% dei bambini obesi rischia di restare obeso da adulto e che in media un terzo degli obesi adulti lo era da bambino, tra il 2025 e il 2050 la crescita degli adulti obesi sarà del 2.8% medio annuo.

L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale sia perché la sua prevalenza è in costante e preoccupante aumento non solo nei Paesi occidentali ma anche in quelli a basso-medio reddito, sia perché è un importante fattore di rischio per varie malattie croniche ad alto impatto sociale come: diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione, iperuricemia, aumento delle placche aterosclerotiche su coronarie e cariotidi e conseguente aumento di ictus e infarto.

L’obesità è tra le principali cause di sindrome metabolica, In Italia, si stima (dati Istat) che nella popolazione adulta la percentuale di persone a rischio di sindrome metabolica sia prossima al 5% (più di 3,2 milioni di italiani). Questo risulta un campanello di allarme, soprattutto perché questa patologia inizia a colpire fasce d’età sempre più ampie.

La diagnosi di sindrome metabolica, difatti, richiede, secondo la definizione dell’National Cholesterol Education Program – Adult Treatment Panel III (NCEP ATP III)”, la presenza di almeno 3 dei seguenti 5 fattori di rischio: OBESITÀ CENTRALE o VISCERALE, caratterizzata dalla distribuzione del grasso corporeo prevalentemente a livello addominale, misurata attraverso la circonferenza vita che deve superare gli 88 cm nella donna e i 102 cm nell’uomo; elevati valori di TRIGLICERIDI nel sangue, che devono essere maggiori di 150 mg/dL; IPERTENSIONE ARTERIOSA, con valori di sistolica ≥ 130 mmHg e diastolica ≥ 85 mmHg; Bassi livelli di COLESTEROLO HDL (il colesterolo “buono”), inferiore a 40 mg/dL negli uomini e 50 mg/dL nelle donne; Elevati valori di GLICEMIA A DIGIUNO, superiore a 110mg/dL.

Si pensi che il costo medio totale annuo per un paziente con sindrome metabolica è stimato in € 1.522, divisi in questo modo: farmaci: € 558,00; ospedalizzazione: € 964,00”.

 

Da Somma Vesuviana nasce “Rinascere” il progetto per la Città della Salute. Domenica 10 Ottobre i cittadini che si sottoporranno ai controlli avranno il “Patentino” con la registrazione dei parametri cardiovascolari.

“E’ la prima volta che viene attuato un progetto del genere in Italia con queste caratteristiche legate soprattutto alla conoscenza dei prodotti territoriali. Con il progetto rinascere ci poniamo come obiettivo non solo la prevenzione di obesità e patologie ad essa associate – ha proseguito la Pagano – ma soprattutto di migliorare la qualità di vita del paziente attraverso un intervento multidisciplinare rivolto alla RINASCITA dell’individuo. Dunque avremo varie fasi: Intervento medico specialistico volto a individuare e controllare le patologie ad alto impatto sociale come diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ipertensione, iperuricemia; affezioni cardiologiche , scompenso, insufficienza cardiaca con conseguente infarto e ictus, respiratorie e psicologiche e/o psichiatriche, raccolta dell’anamnesi fisiologica e patologica del peso, intervento Nutrizionale finalizzato ad aiutare il paziente a raggiungere e a mantenere una perdita di peso corporeo che riduca i rischi per la salute, informazione sui comportamenti corretti nell’ambito dell’alimentazione e dell’attività fisica, intervento di riabilitazione motoria e ricondizionamento fisico, finalizzato a restituire la mobilità articolare migliorando quindi la qualità di vita , restituendo autonomia e indipendenza sociale e fisica. Seguiranno anche ben 4 lezioni al fine di mettere il cittadino nelle condizioni di gestire la propria alimentazione”.

Comune di Somma e ricerca scientifica insieme per una popolazione sana.

“Non è la tradizionale e semplice attività di prevenzione. Siamo invece in presenza di un progetto innovativo che punta a creare le condizioni per arrivare alla Città della Salute.  Siamo da tempo attivi nel settore della prevenzione primaria delle patologie cardiovascolari –ha dichiarato Sergio Terracciano, Amministratore Delegato della Casa di Cura di Santa Maria del Pozzo –  attraverso “Io screening” e la cura della sindrome metabolica, che, di dette patologie, rappresenta il principale fattore di rischio. La prevenzione e la cura della sindrome metabolica rivestono un elevato valore sociale, data l’elevata incidenza delle patologie che la caratterizzano come, ad esempio, l’ipertensione, il diabete, l’ipercolesterolemia, il sovrappeso e l’obesità, nella popolazione generale, coinvolgendo tutte le fasce di età, dall’infanzia, all’età adulta ed a quella senile. Ora parte “Rinascere” per arrivare alla Città della Salute. Iniziamo con due appuntamenti importanti: Domenica 10 Ottobre dalle ore 8 alle 14, con controllo su base volontaria e rilascio del Patentino della salute, mentre Domenica 24 Ottobre andremo, sempre con il team di esperti, a delineare un’alimentazione basata essenzialmente sul consumo della produzione locale”.

Ricerca scientifica e sistema alimentare a chilometro zero.

“E’ un progetto innovativo – ha dichiarato Ciro Cimmino, Assessore alla Salute del Comune di Somma Vesuviana – basato soprattutto su un’alimentazione a chilometro zero. In primo luogo approfondiremo lo stato di salute dei cittadini, su base volontaria, poi andremo a valorizzare una filiera alimentare a chilometro zero. Infatti Domenica 10 Ottobre, dalle ore 8 alle ore 14, tutti i cittadini potranno sottoporsi all’ “esame” per il Patentino della salute e dunque conoscere nel dettaglio il loro stato di salute soprattutto in un periodo pandemico che ha inciso sulle nostre abitudini alimentari, poi Domenica 24 Ottobre, il team di medici evidenzierà, racconterà le qualità nutritive dei prodotti sommesi”.