Soldi a palate e una McLaren ma è abusivo: il Comune ordina lo sfratto dalla 219

0
3716

TikToker che abita nel rione popolare più povero della città risulta occupante illegittimo di un alloggio di proprietà del Comune di Casalnuovo

 

Pubblica filmati su Tik Tok ostentando un lusso “estremo” se si considera che abita nel rione più povero di Casalnuovo, il rione della ricostruzione post terremoto, la cosiddetta “219”. Negli ultimi giorni L.D.F., un giovanotto con moglie e figli pieno d’iniziativa, ha spopolato nel controverso mondo del web postando dei video che lo immortalano mentre guida una McLaren che parcheggia sotto casa oppure mentre dona alla moglie mazzette di banconote di grosso taglio e una pelliccia da capogiro. Consorte che poi filma mentre sfila in abiti griffati nel corridoio del suo appartamento completamente ristrutturato con finiture e arredi hollywoodiani.

 

C’è anche un video in cui la moglie del “neoricco” viene filmata nel letto di una clinica dopo essersi sottoposta a una plastica al naso.  Il problema però è che, grazie alla denuncia di un cittadino, il Comune ha rilevato che L.D.F., pur disponendo di tutte quelle ricchezze, occupa l’alloggio popolare senza averne titolo: è un abusivo. Gli uffici comunali hanno quindi notificato al TikToker un’ordinanza di sgombero dell’appartamento ubicato nella 219 di Casalnuovo. Non è finita. L’uomo (ultimamente ha inaugurato uno store di prodotti elettronici ) è stato sollecitato a pagare 2200 euro di canoni arretrati relativi all’indennità di occupazione della casa abitata senza titolo. La storia è stata resa nota dal deputato Francesco Emilio Borrelli.

 

“Lui ostenta ricchezze inaudite mentre c’è gente povera che non ha una casa popolare: se ne deve andare da lì”, ha tuonato il parlamentare nel corso di una diretta Facebook. Ma la vicenda di L.D.F. ha scoperchiato una vecchia questione a Casalnuovo, capitale storica della speculazione edilizia. Ci sono dati che fanno riflettere. Gli alloggi della 219 sono 316, quelli occupati abusivamente sono almeno un terzo. Poi ci sono centinaia di altri appartamenti abusivi, circa 400, realizzati da costruttori privati senza scrupoli ma acquisiti al patrimonio comunale a seguito della mancata esecuzione delle ordinanze di demolizione emanate dagli uffici municipali sia durante il commissariamento per infiltrazioni mafiose sia, successivamente, durante l’amministrazione dell’ex sindaco Peluso. Questi alloggi sono occupati da altrettanti abusivi che dovrebbero pagare al Comune l’indennità di occupazione. La ex giunta Peluso, oltre a fare un censimento di questi immobili, adottò anche ordinanze di sgombero, propendendo però a chiedere il pagamento delle indennità di occupazione maturate fino al 2015. Ma il dirigente comunale responsabile di questo procedimento è stato trasferito ad altri incarichi. Ora lavora altrove, lontano da Casalnuovo.