L’uomo si è suicidato nella sua cella del carcere di Poggioreale. Nel 2021 era stato accusato di omicidio aggravato per aver ucciso la sua giovane compagna Ylenia Lombardo.
Andrea Napolitano, 40 anni, si è tolto la vita nel carcere di Poggioreale. Il secondo suicidio in pochi giorni nel carcere. L’uomo era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della sua compagna Ylenia Lombardo nel 2021. La donna, madre di una bimba di 11 anni, venne ritrovata morta nel suo appartamento a San Paolo Bel Sito. Già all’epoca del femminicidio, Napolitano era in cura presso un centro di igiene mentale.
Le parole di Samuele Ciambriello, Garante dei detenuti in Campania
“Mi colpisce la grande determinazione con cui il detenuto 40enne di Poggioreale si è suicidato a metà mattinata oggi. Era a rischio suicidario da un anno, era seguito e monitorato. Chi cura i malati mentali liberi o persone con sofferenza psichica? Il Dipartimento di Salute Mentale. Bene! Il Dipartimento di Salute Mentale (DSM) è formato da psichiatri, psicologi, infermieri, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione psichiatrica, educatori, oss. Dunque per curare la malattia mentale non occorre solo lo psichiatra, motivo per il quale anche in carcere, per curare i malati mentali occorrono queste figure professionali, dunque una U.O.S.D. (Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Salute Mentale). Così come esiste un SerD Area Penale, che è uguale ad un SerD esterno, deve esistere una Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Salute Mentale in carcere”.
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