ACERRA. Nuova integrazione all’esposto-denuncia presentato dall’opposizione sulle vicende interne al Comune.
Dopo l’ex dirigente Piscopo ora tocca al neo dirigente Soria: al centro della segnalazione dei consiglieri di opposizione c’è il nuovo mancato rilascio della sentenza penale che riguarda un consigliere comunale in carica ed ex assessore che ora è in Corte di Appello e, pare, avrà la prossima udienza agli inizi di maggio.
I ricorsi riguardano anche il diniego del dirigente Soria che non ha voluto consentire l’accesso agli atti richiesto dai consiglieri dell’opposizione che vogliono vedere le manifestazioni di interesse pervenute nei termini relative ai 20mila metri di terreno da acquistare da privati per il polo scolastico, nonchè il diniego del dirigente Cascone che non ha rilasciato tutti gli atti relativi al rimborso al datore di lavoro di un consigliere comunale trincerandosi dietro problemi di privacy che non esistono quando a fare l’accesso è un consigliere comunale.
“C’è un evidente problema di agibilità democratica per rendere impossibile il nostro controllo – dichiarano i consiglieri di opposizione – e chiediamo al Prefetto di intervenire. Ai dirigenti chiediamo di smetterla di essere proni perchè dopo il Segretario Generale il nostro obiettivo è di perseguire ogni loro connivenza”

