Dopo l’atto di vandalismo che nella notte tra sabato e domenica ha colpito l’istituto comprensivo Viviani di Casalnuovo, nella frazione di Casarea, ci si chiede come sia possibile difendere dalla violenza cieca e dal cinismo dei ladri le 2119 scuole pubbliche di Napoli e provincia. Scuole che almeno per il momento, stando alle disposizioni attuali sulla prevenzione del contagio da Coronavirus, dovranno restare chiuse fino al 15 marzo. E’ un numero enorme quello degli immobili da difendere: 991 scuole dell’infanzia, 844 tra scuole elementari e medie e 284 istituti superiori. Moltissimi di questi edifici non hanno un custode e sono ubicati in zone difficili, dove la violenza quotidiana di ogni tipo è piaga da decubito. Ieri però il sindaco di Casalnuovo ha tentato di lanciare un segnale di riscossa con un appello sui social. “Nel momento in cui si chiede maggiore responsabilità, qualche idiota ha pensato bene di vandalizzare la scuola di Casarea.- ha scritto Massimo Pelliccia – ma non vincerete mai, noi non ci fermiamo. Tutto sarà rimesso a nuovo”. Per stamattina il sindaco di Casalnuovo ha convocato un comitato straordinario. Il primo cittadino ha promesso un rafforzamento dei controlli. Ma i segnali sono poco confortanti. nella notte tra domenica e lunedi i vandali avevano già colpito, a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta: fori uso l’elementare Rondinotti. Ed è allarme anche nel resto della penisola. L’altro ieri sono stati danneggiati una scuola elementare di Foggia e un istituto superiore in provincia di Ancona.

