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l'azienda Gargiulo & Maiello di Nola

 Richiesta di rettifica ai sensi dell’articolo 8 della legge 47/1948

 

Egregio direttore de Il Mediano,

Scrivo la presente in nome e per conto della Gargiulo & Maiello S.p.a., in forza di specifico mandato ricevuto, al fine di significarLe quanto segue.

Ieri, 4 febbraio 2019, è stato pubblicato sul sito del quotidiano da Lei diretto “Il Mediano.it” l’articolo titolato: “Le telecamere ci spiano: licenziati 4 iscritti al sindacato. E’ sciopero alla “Idea Bellezza”, a firma di Piero Neri.

Va in primis precisato come Idea Bellezza sia il marchio di proprietà della Gargiulo & Maiello, società fondata nell’ormai lontano 1967, attiva da oltre cinquant’anni nel settore della distribuzione all’ingrosso e al dettaglio di articoli di profumeria e cosmetici. Un’azienda con un fatturato di gruppo di oltre 100 milioni di euro e che da lavoro, unitamente alla controllata Europrogetto, a circa 500 dipendenti.

Ciò detto, ritiene la mia assistita, e a buona ragione, come il su citato articolo riferisca notizie assolutamente non riscontrate, destituite del benché minimo fondamento, invero solo lesive del suo buon nome e della sua immagine. E’ infatti assolutamente falso che l’azienda stia “spiando” i lavoratori mediante una serie di telecamere di videosorveglianza così come è falso che il licenziamento dei “4 dipendenti” iscritti al sindacato Uiltucs sia stato determinato dalle ragioni indicate nell’articolo. La Gargiulo & Maiello è società che nel corso della sua lunga storia ha sempre operato nel pieno rispetto dello Statuto dei lavoratori, garantendo a tutti i suoi dipendenti, nessuno escluso, la giusta e pina applicazione dei contratti collettivi di categoria succedutisi nel tempo.

L’unica, sacrosanta verità, è che il licenziamento dei lavoratori, è stato in realtà determinato solo ed esclusivamente dalla condotta di questi tenuta durante l’orario di lavoro in assoluto dispregio delle norme, basilari, di sicurezza, poste a tutela della incolumità loro, dei colleghi e della produzione tutta siccome comprovabile in ogni sede.

Le chiedo dunque di voler provvedere , ai sensi dell’art. 8 della legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato la brano giornalistico cui la rettifica si riferisce.

Riservata, in ogni caso, alla Gargiulo & Maiello ogni più ampia azione, in sede civile e penale, contro ogni eventuale coobbligato a tutela del suo buon nome.

Distinti saluti                                          avv. Valerio Ciccariello

 

Risponde il giornalista professionista Pino Neri, autore dell’articolo contestato:

Premetto che non conoscevo l’azienda in questione prima di imbattermi nella notizia dello sciopero e dei licenziamenti. Perché è una notizia giornalistica da pubblicare doverosamente e tempestivamente quando un sindacato proclama uno sciopero e a seguito di ciò i lavoratori manifestano, sventolando bandiere, davanti all’azienda e sulla pubblica via. Il mio dovere professionale è stato poi di capire perché il sindacato, la Uiltucs, avesse proclamato lo sciopero e perché i lavoratori della fabbrica che commercializza i prodotti “Idea Bellezza” stessero manifestando. Il rappresentante della Uiltucs mi ha quindi spiegato i suoi motivi, così come hanno fatto i lavoratori. Le loro dichiarazioni testuali sono state da me virgolettate e riportate integralmente. Non ho dunque affermato nulla di personale né mi sono lasciato andare a commenti arbitrari e soggettivi ma mi sono limitato a riportare quanto accaduto, a descrivere i protagonisti del fatto, cioè lo sciopero e la manifestazione pubblica degli operai, e a riferire le loro spiegazioni sul perché della loro azione sindacale. E’ del resto ciò che hanno fatto nella stessa giornata del 4 febbraio altre testate giornalistiche on line, che nel riportare il fatto, lo sciopero e la manifestazione, hanno scritto le stesse cose che ho scritto io. Esattamente le stesse. Articoli di altre testate, che riportano contenuti anche più lunghi di quelli che ho pubblicato io, che sono finiti in un comunicato nazionale diramato in tutta Italia dal sito del sindacato Uiltucs-Uil. Esistono inoltre ampie prove documentali del fatto che il braccio di ferro tra i lavoratori e la Gargiulo & Maiello sia stato originato dalla questione della videosorveglianza aziendale e da quella dell’applicazione del contratto di lavoro. infine, per quanto riguarda i licenziamenti, da cui poi è scattato il conflitto di strada (la manifestazione), mi sono limitato a registrare le dichiarazioni del sindacalista che rappresenta le ragioni dei lavoratori che hanno perso il posto.

Distinti Saluti                                                          Pino Neri