Nonostante la nuova ordinanza del governatore della Regione Campania, il cimitero nel comune di Saviano è ancora chiuso. Numerose le polemiche che richiedono la riapertura in base a quanto stabilito da De Luca. Situazione delicata, nuovi casi positivi al Covid-19.
Non è stata accettata da tutti la decisione che prevede la chiusura prolungata del cimitero nel comune di Saviano. In tanti si domandano come sia possibile che nonostante il via dalla Regione, le norme sottoscritte dal governatore, Vincenzo De Luca, non siano state ancora attuate nel comune che qualche settimana fa ha dato l’ultimo saluto al Sindaco, Carmine Sommese.
Le numerose polemiche sembrano scagliarsi contro il vicesindaco, Carmine Addeo, che dalla vicenda ormai nota dell’assembramento durante i funerali del primo cittadino non ha mai smesso di essere al centro dei discorsi della cittadinanza intera. Dopo la bufera della chiusura di Saviano come “zona rossa”, si aggiunge l’attuale vicenda legata al cimitero. In merito a questa spinosa questione si è pronunciato Giuseppe Allocca, già candidato sindaco del comune, che in una lettera a Carmine Addeo ne richiede la riapertura.
«Al Signor Carmine Addeo, sindaco di Saviano, che dopo la quarantena obbligatoria riprende le sue funzioni nel Palazzo Municipale, mi permetto di ricordargli, tra i tanti problemi, il culto (quello intimo, privato, sobrio, silenzioso, senza chiasso e droni) delle persone care defunte, negatoci ora dalla pandemia». Risuonano con forza le parole di Giuseppe Allocca che continua affermando: «In fondo gli amministratori di Saviano, molto presenti il 2 novembre, professando prima del culto religioso quello edonistico di se stessi, ignorano tra l’altro lo stato di precarietà manutentiva delle nostre chiese locali, soprattutto di quelle cimiteriali».
Intanto dal C.O.C., il Centro Operativo Comunale di Protezione Civile, sono stati diffusi i nuovi dati aggiornati al giorno 5 maggio alle ore 19:30, segnalando l’aumento a 10 casi ancora positivi al Covid-19, con una sola persona guarita e, purtroppo, due decedute.
Il vicesindaco, in merito a questi dati dichiara in una nota: «Trattasi di soggetti che già erano stati precedentemente posti in quarantena, perché appartenenti a gruppi familiari che avevano avuto contatti con un soggetto risultato positivo. Chiaramente con ordinanza emessa in data odierna, abbiamo provveduto, come per legge, a prorogare la quarantena degli stessi». In virtù di ciò si spiega la chiusura prolungata del cimitero sul territorio savianese per arginare ogni possibile sviluppo di nuovi focolai. «A causa di quanto sopra descritto, i cimiteri resteranno ancora chiusi e saranno, con immediatezza, aperti appena le condizioni sanitarie lo consentiranno» chiude il vicesindaco.
(fonte foto: rete internet)

