Il prefetto di Napoli, Marco Valentini, corre ai ripari in seguito alla folla di stamattina, mentre la salma del sindaco di Saviano procedeva per le strade. Un ultimo saluto da parte dei cittadini, che non hanno rispettato la legge nè la richiesta della famiglia di Sommese di evitare assembramenti.
Doveva essere una marcia funebre silenziosa e composta per onorare con un ultimo saluto per le strade del suo paese il sindaco di Saviano, Carmine Sommese, che nella giornata di ieri ci ha lasciati, sopraffatto dalla violenza del Covid-19. Purtroppo, la richiesta della famiglia che più volte ha invitato la cittadinanza a evitare di scendere in piazza, rivolgendo al primo cittadino un’intima preghiera dalle proprie case, non è stata ben compresa da tutti. Troppe le persone che stamane sono scese in strada per assistere da vicino al passaggio della salma, accompagnata dal silenzio degli astanti che, con occhi lucidi ed ignari del grave danno che stavano commettendo, assistevano alla triste scena.
Istanti pregni di dolore per una famiglia in lutto, costretta adesso a sopportare le conseguenze del gran polverone che si è alzato in seguito agli assembramenti di stamattina. Non sono mancate le critiche, sopraggiunte in risposta alla pubblicazione sui social di video e immagini che riprendevano il momento. Frame dopo frame, la tragedia prendeva forma e nel frattempo si diffondeva da un paese all’altro, raggiungendo anche testate di tiratura nazionale. Veloce la reazione di Francesco Emilio Borrelli, che dichiara in una nota «sconcertante e irresponsabile» quanto accaduto. «Per questo motivo abbiamo inviato una nota a tutte le autorità competenti per verificare le responsabilità di questa assurda vicenda. Chi ha sbagliato, chi ha disonorato la memoria di una persona onesta e perbene come il sindaco Sommese, deve essere punito».
Di tutta risposta, il prefetto di Napoli, Marco Valentini, ha diffuso un immediato comunicato rivolto al vicesindaco, Carmine Addeo, in risposta ai contenuti condivisi sul web che testimoniano le numerose e reiterate violazioni nel comune di Saviano. In base al DPCM dello scorso 10 aprile è vietata «ogni forma di assembramento, le manifestazioni organizzate di qualsiasi natura, nonché le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri. Viceversa, come appare dalle immagini e come confermato dalla locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri, si è verificata una commemorazione organizzata dello scomparso Sindaco Sommese, alla presenza di appartenenti alla polizia municipale e di volontari di protezione civile, con la predisposizione di transenne e altri dispositivi per il contenimento delle persone, in un contesto di inammissibile affollamento nella pubblica strada».
Il prefetto di Napoli vuole fare più chiarezza sull’accaduto alla luce delle normative vigenti «mentre il locale Comando dei Carabinieri sta procedendo agli adempimenti di propria competenza». Intanto, a Saviano c’è grande preoccupazione che quello che doveva essere un momento di raccoglimento possa trasformarsi nella causa di un eventuale focolaio. Il sindaco, uomo di grandi valori, sempre pronto ad aiutare il prossimo, mai avrebbe voluto così tante persone unite in un momento così delicato quale quello attuale. Si è trattata di una evidente mancanza di rispetto nei confronti di chi, purtroppo, ha perso la propria vita proprio a causa di un contagio da Covid-19; tutto avrebbe desiderato, fuorché creare nuove occasioni che potessero favorire ulteriori contaminazioni.
(fonte foto: repubblica.it)

