Riceviamo dall’UICI di Sant’Anastasia e pubblichiamo
Ho postato questo pezzo del comune di Bacoli per far capire come si possono risolvere i problemi.
Ci avviciniamo alle elezioni amministrative di Sant’Anastasia e, per quanto mi fa piacere che si sta dando grande risalto ai problemi dei commercianti e di tanti altri, non posso però fare a meno di notare che con disinvoltura scandalosa ci si dimentica dei disabili. “Com’è possibile una cosa del genere?” La biblioteca comunale adesso sarà aperta solo di mattina perché, come dichiarano i funzionari del Comune, i dipendenti non ci sono. In questa situazione, mentre si cercano le soluzioni per le problematiche dei più, ci si dimentica che la fascia di persone disabili, che pure esiste, sta vivendo ancora la quarantena in segregazione.
Facile e comodo girarsi dall’altra parte fin quando non saremo costretti a vivere la disabilità in persona,cosa che può accadere a chiunque nel corso della vita.
Potrei starmene a casa tranquillamente, ho un lavoro e una famiglia, ho i miei hobbies, ma spendo comunque parte della mia vita per aiutare gli altri.
Penso che tutti debbano dedicare del tempo a chi sta indietro.
Spero, quanto prima, che ci si renda conto di questa scandalosa noncuranza a danno di chi è già debole di suo, e faccia un primo passo importante per far rivivere a Sant’Anastasia un’aria di civiltà sociale. In questo stato di cose non è inutile ricordare che una comunità può dirsi civile soltanto quando potrà dimostrare di aver dato delle opportunità di vivibilità dignitosa a tutti i suoi cittadini, potendo così dichiarare che nessuno stato di emarginazione sociale è stato ignorato ed affrontato. Purtroppo, attualmente, non è questo il nostro caso.
Giuseppe Fornaro
Ci avviciniamo alle elezioni amministrative di Sant’Anastasia e, per quanto mi fa piacere che si sta dando grande risalto ai problemi dei commercianti e di tanti altri, non posso però fare a meno di notare che con disinvoltura scandalosa ci si dimentica dei disabili. “Com’è possibile una cosa del genere?” La biblioteca comunale adesso sarà aperta solo di mattina perché, come dichiarano i funzionari del Comune, i dipendenti non ci sono. In questa situazione, mentre si cercano le soluzioni per le problematiche dei più, ci si dimentica che la fascia di persone disabili, che pure esiste, sta vivendo ancora la quarantena in segregazione.
Facile e comodo girarsi dall’altra parte fin quando non saremo costretti a vivere la disabilità in persona,cosa che può accadere a chiunque nel corso della vita.
Potrei starmene a casa tranquillamente, ho un lavoro e una famiglia, ho i miei hobbies, ma spendo comunque parte della mia vita per aiutare gli altri.
Penso che tutti debbano dedicare del tempo a chi sta indietro.
Spero, quanto prima, che ci si renda conto di questa scandalosa noncuranza a danno di chi è già debole di suo, e faccia un primo passo importante per far rivivere a Sant’Anastasia un’aria di civiltà sociale. In questo stato di cose non è inutile ricordare che una comunità può dirsi civile soltanto quando potrà dimostrare di aver dato delle opportunità di vivibilità dignitosa a tutti i suoi cittadini, potendo così dichiarare che nessuno stato di emarginazione sociale è stato ignorato ed affrontato. Purtroppo, attualmente, non è questo il nostro caso.
Giuseppe Fornaro
Comune di Bacoli
Josi Gerardo Della Ragione
Chi percepisce il reddito di cittadinanza lavorerà per il Comune di Bacoli. Abbiamo approvato la delibera di Giunta che stabilisce i progetti in cui coinvolgere oltre 250 cittadini bacolesi. Ci daranno una mano ad aprire la biblioteca e siti storici, realizzare eventi culturali, pulire ville e parchi pubblici, nonché le spiagge libere. E a tagliare le erbacce, aggiustare muretti, controllare gli arenili. Ci daranno supporto per trasportare i bambini in classe con gli scuolabus, gestiranno l’uscita degli alunni alla fine delle lezioni, e favoriranno la didattica all’aperto. In più ci permetteranno finalmente di scannerizzare gli atti presenti all’archivio comunale. A partire da quello storico, con documenti di grande valore: ma purtroppo in condizioni di degrado. Così daremo dignità a chi percepisce un reddito statale, ma vuole ricambiare con il proprio lavoro. Così daremo nuova energia ad un Municipio con sempre meno dipendenti. Sembra semplice, ma non lo è. Nulla è scontato, nulla è veloce nella pubblica amministrazione. In questi giorni riprenderemo i colloqui con chi è percettore di redditi di cittadinanza. Per conoscerne le capacità, e capire in che modo poterlo coinvolgere nella difesa e valorizzazione del bene pubblico. Un passo alla volta.
Chi percepisce il reddito di cittadinanza lavorerà per il Comune di Bacoli. Abbiamo approvato la delibera di Giunta che stabilisce i progetti in cui coinvolgere oltre 250 cittadini bacolesi. Ci daranno una mano ad aprire la biblioteca e siti storici, realizzare eventi culturali, pulire ville e parchi pubblici, nonché le spiagge libere. E a tagliare le erbacce, aggiustare muretti, controllare gli arenili. Ci daranno supporto per trasportare i bambini in classe con gli scuolabus, gestiranno l’uscita degli alunni alla fine delle lezioni, e favoriranno la didattica all’aperto. In più ci permetteranno finalmente di scannerizzare gli atti presenti all’archivio comunale. A partire da quello storico, con documenti di grande valore: ma purtroppo in condizioni di degrado. Così daremo dignità a chi percepisce un reddito statale, ma vuole ricambiare con il proprio lavoro. Così daremo nuova energia ad un Municipio con sempre meno dipendenti. Sembra semplice, ma non lo è. Nulla è scontato, nulla è veloce nella pubblica amministrazione. In questi giorni riprenderemo i colloqui con chi è percettore di redditi di cittadinanza. Per conoscerne le capacità, e capire in che modo poterlo coinvolgere nella difesa e valorizzazione del bene pubblico. Un passo alla volta.
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