Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione del cittadino anastasiano Ciro Notaro.
Chi di noi non ricorda “La fontana malata” di Aldo Palazzeschi, i cui versi brevi, raccontavano lo scorrere di una fontana malata.
Egli paragonava la fontana a una persona malata di tisi, e gli procurava una grande tristezza sentirla così affannata.
Aldo Palazzeschi non si meraviglierebbe oggi, a risentire la sua poesia, scritta nel 1909, paragonata ad una fontana, più che malata, sporca e trascurata.
La fontana di cui parlo è nella piazza principale del SANTUARIO, non è malata per non avere più acqua, bensì perché trasandata.
È bello vederla ai lati della piazza principale di MADONNA DELL’ARCO, dove spesso c’è la fila ad attendere per riempire qualche bicchiere o bottiglia, o per bere o solo rinfrescarsi.
È bello vedere qualche pellegrino sciacquarsi le mani, bere di traverso lasciando scorrere l’acqua lungo il viso.
NON È ALTRETTANTO BELLO GUARDARE IN CHE STATO VERSA, MALATA DI INCURIA E DEGRADO, malata di una malattia che la rende ancora più triste.


