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Sant’Anastasia, l’Arma cerca ancora “casa”, lo stabile di via Primicerio alla Croce Rossa?

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Mentre voci di corridoio sempre più insistenti fanno pensare che lo stabile di via Primicerio – dal quale la primavera scorsa andarono via Polizia Locale e uffici – possa non ospitare più, come deciso dall’amministrazione Abete, l’Arma dei Carabinieri…alla nota Pd molto critica nei confronti dei vertici della Protezione Civile, replica l’ex assessore Alfonso Di Fraia. 

Anni ed anni di polemiche, incontri, summit, promesse, ma la stazione dell’Arma di Sant’Anastasia non ha trovato “casa”. L’appartamento dove oggi hanno sede i carabinieri, sui quali pende un’ingiunzione di sfratto, non potrà fungere ancora allo scopo per molto e tutto sembrava essere stato risolto lo scorso anno – seppure con una soluzione che non era piaciuta a tutti – quando l’amministrazione Abete stipulò una convenzione e designò lo stabile di via Primicerio a futura caserma, iniziando già in campagna elettorale – era primavera 2019 – a spostare i vigili urbani e alcuni uffici ad altra sede. Esattamente un anno dopo, caduta l’amministrazione per le note vicende di Concorsopoli e insediatosi il secondo commissario prefettizio, la situazione non è mutata. I carabinieri non hanno preso possesso dell’edificio e negli ultimi giorni circola insistemente la voce che quello stabile il viceprefetto Stefania Rodà stia pensando di destinarlo ai volontari della Croce Rossa. Non vi sono conferme in merito, non vi sono atti che confermino i rumors, ma tra le righe di un comunicato firmato dal Partito Democratico vien fuori la soddisfazione dei democrat rispetto alla circostanza che il commissario si stia «occupando personalmente e con attenzione» di trovare una sede fissa alla Cri. La nota del Pd guidato da Antonio Pone apre però una sorta di querelle tra due corpi di volontariato perché, nel ringraziare entrambi per il lavoro svolto in questa fase di emergenza da Covid-19, i dem fanno una palese differenza: «La Protezione Civile – si legge nel comunicato Pd – non ha assolto al proprio ruolo di coordinamento in seno al centro operativo comunale e non sempre è riuscita ad essere efficace». E poi la segreteria Pd annuncia che nei prossimi giorni incontrerà il commissario Rodà per chiederle di «prendere gli opportuni provvedimenti, valutando di riorganizzare i ruoli di vertice». Un partito politico che chiede le «teste» dei responsabili di un corpo di volontariato non è cosa da tutti i giorni. Il nodo cruciale al momento però è la sede che si ha in mente di destinare alla Croce Rossa: è forse quello di via Primicerio? In tal caso, i carabinieri dove andranno? Si tornerà all’ipotesi ventilata l’anno scorso, ossia che i militari in servizio a Sant’Anastasia si appoggino alle stazioni di Pomigliano d’Arco o Somma Vesuviana, lasciando sguarnito il territorio? Al momento domande senza risposta, però alle dure critiche alla Protezione Civile mosse dal Pd replica l’ex assessore responsabile, peraltro volontario del nucleo comunale di Pc. «L’attacco del Pd è un’offesa a tutti i volontari – dice Alfonso Di Fraia – si denigrano loro per elogiare la Cri divenuta da tempo associazione privata e che da anni non effettua un servizio a Sant’Anastasia, tolti gli ultimi dieci giorni in cui i volontari della Croce Rossa si sono resi disponibili per la consegna dei buoni, a questo punto dovremmo essere maliziosi e pensare che sia stato fatto per entrare nelle grazie di qualcuno». Intanto, nell’attesa che la situazione si evolva, i carabinieri stanno sempre aspettando una sede.