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Comitato elettorale in via Mario de Rosa 46 e presentazione all’insegna delle precauzioni anti Covid, con un pizzico di polemiche sui social perché nel mentre la strada era stata chiusa al traffico veicolare. Ma è stato il candidato sindaco, in chiusura, a scusarsi con cittadini e commercianti per i disagi. Intanto, nell’evento condotto da Luigi d’Avino, si è sottolineata soprattutto l’unità ritrovata del centro sinistra, ma anche quella dello stesso Pd. E il segretario locale, Antonio Pone, ha precisato: «Siamo gli unici a rappresentare il centrosinistra». Accanto ad Enzo Iervolino, il segretario regionale del Psi, Michele Tarantino, il segretario provinciale del Pd, Marco Sarracino, Ines Barone che ha portato i saluti del consigliere regionale Francesco Borrelli, ma anche della responsabile locale Benedetta Maiello, Antonio Bianco per Rifondazione Comunista, Gelsomina Maiello per il Psi locale.

 

Bianco, in rappresentanza della Sinistra, ha assicurato piena lealtà al progetto e al candidato, mettendo l’accento sulla «legalità mortificata», sulla credibilità, parlando di «macchia indelebile» sulla comunità impressa dai fatti giudiziari che hanno causato la caduta dell’amministrazione uscente e il conseguente ritorno alle urne. Ines Barone ha chiesto invece che in questa campagna elettorale si parli unicamente di temi e contenuti, ingaggiando una «lotta per la legalità e la solidarietà pacata, ma vincente». Gelsomina Maiello, assessore uscente in quota Psi ha definito la comunità socialista «strafelice» di essere riusciti a recuperare l’unità del centrosinistra dopo «una batosta che ci aveva demoralizzati e demotivati». «Ma l’alleanza con il Pd del quale il nostro partito è “fratello” dal punto di vista profondamente ideologico – ha proseguito – ci ha ridato nuova energia. Enzo lo abbiamo visto in azione, non deve promettere, ha già dimostrato ciò di cui è capace, basti pensare che ancora oggi stiamo portando a compimento progetti delle sue amministrazioni».

«Ci siamo, per dare a Sant’Anastasia un’amministrazione all’altezza del suo valore – ha detto il segretario Pd, Antonio Pone – e la scelta di un comitato elettorale è segno di una nostra priorità: la partecipazione, la possibilità di coinvolgere i cittadini nelle idee e nel programma. Non possiamo far campagna elettorale nei salotti». Pone ha anche accennato al sostegno per il candidato alle regionali, Raffaele Coccia, e al ruolo di capolista che il capogruppo uscente, Peppe Maiello, ha già accettato. «La dimostrazione, ove mai ve ne fosse bisogno, che la nostra idea si concretizza in una politica al servizio del paese, del partito e del centrosinistra».

Ed Enzo Iervolino, in un breve intervento, ha ribadito le sue priorità: partecipazione, cittadini protagonisti, consigli di quartiere, bilancio partecipato e l’adesione alla rete europea «Città Sane» (ma la rete è diffusa in tutti i continenti), una delle iniziative promosse dall’Oms per aiutare le città a diffondere la consapevolezza della salute pubblica, sviluppare le politiche locali per la salute e anticipare le sfide future, integrare le politiche di gestione diretta della salute con le politiche strategiche che appartengono ad altri settori dell’attività amministrativa ma hanno un’influenza sulla salute dei cittadini intesa in senso ampio, promuovere lo sviluppo della città secondo criteri di equità, sostenibilità ed attenzione alla persona e, appunto, incoraggiare la partecipazione dei cittadini alle scelte politiche che hanno un effetto concreto sulla loro vita. «Al di là delle vicende giudiziarie che si sono abbattute sulla nostra città – ha poi aggiunto Iervolino –  dopo tredici anni di amministrazioni dalla condotta superficiale, basata sul bisogno, di politica clientelare, riscontriamo una certa difficoltà di coesione sociale. In questi giorni sto raccogliendo testimonianze di persone obbligate a candidarsi, per lavoro, per sudditanza, questo non va bene: i giovani devono essere liberi di scegliere in coscienza. Ed è a loro che faccio appello: dite di no». «La politica, per quel che mi riguarda –  ha proseguito il candidato sindaco – è impegno personale a migliorare la vita quotidiana dei cittadini. Sembra scontato, ma non è così. Intanto ci attende un compito difficile, circa il trenta per cento del personale comunale è andato in pensione, gli uffici sono semideserti e non in grado di offrire servizi, metteremo in campo azioni per divenire operativi e lo faremo con la trasparenza mancata in questi anni».