Da Ciro Pavone, portavoce del movimento “sìAmo Anastasiani”, eletto alla carica di consigliere comunale, riceviamo e pubblichiamo.
Il portavoce del movimento “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” ed eletto alla carica di consigliere comunale (con 257 preferenze ndr), lancia un accorato appello alla Comunità: “Tra poche ore saremo chiamati a scegliere il nuovo sindaco della nostra città. Una decisione che mi auguro sia presa in coscienza e libertà. Ma soprattutto sia assunta da parte di tutti con alto senso di responsabilità” – si auspica il neo consigliere.
“È importante prioritariamente andare a votare. I cittadini devono acquisire la consapevolezza di quanto sia importante non sprecare la possibilità di scegliere la nostra guida per i prossimi 5 anni. Ed è altrettanto fondamentale che ciascuno di noi in questo momento storico così delicato rifletta bene in quale mani affidare il futuro della nostra Comunità. E farlo analizzando i fattori su cui bisogna maggiormente porre attenzione: il programma di governo, le capacità di gestione del candidato sindaco, la qualità della squadra che lo affiancherà e in ultimo (ma non per importanza) la produttività dell’azione amministrativa e l’efficienza realizzativa dimostrate nelle rispettive sindacature guidate da Carmine Esposito e Carmine Pone” – continua Pavone.
“I cittadini dal canto loro dovranno indispensabilmente fare ricorso al proprio buon senso e anche solamente per un attimo svestire i panni del tifoso fazioso. È l’unico modo serio e oggettivo per ottenere da noi stessi la risposta più importante (magari prima di entrare in cabina elettorale): qual è la soluzione migliore per il nostro paese. Se faremo quest’esercizio di civiltà avremo già (parzialmente) vinto. E sono certo che la stragrande maggioranza degli anastasiani lo farà”. Poi l’affondo: “Nonostante la confusione di una campagna elettorale giocata dai nostri competitors di rimessa in tribuna (come fanno le squadra destinate alla retrocessione)”.
La chiosa finale: “Vinceremo e vincerà Sant’Anastasia se ognuno di noi voterà il proprio rappresentante in base a questi criteri. A prescindere da chi esso sia.
Un voto libero, di cuore, di testa, ad occhi aperti: come gli occhi di un bambino leali e pieni di futuro”.


