Ristoratore si toglie la vita a 27 anni: sospetti su pusher per istigazione al suicidio

0
1717

F. era un giovane imprenditore che ha deciso di togliersi la vita a soli 27 anni due settimana fa. 

Il ragazzo viveva un periodo estremamente negativo iniziato con il lockdown e la conseguente chiusura del ristorante situato al Vomero aperto insieme il fratello, eventi che hanno causato una forte depressione nel ragazzo. F. ha infatti iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti per evadere da tutto ciò che nella sua vita non andava fino ad arrivare a lanciarsi dal terzo piano della casa in cui viveva con i genitori subito dopo che i carabinieri l’avevano ritrovato per strada in stato confusionale e riportato a casa. I militari erano ancora nel salotto e stavano parlando con i genitori quando il 27enne è precipitato; a nulla è servito l’immediato soccorso, il ragazzo è morto in ospedale dopo due giorni di agonia.

Il racconto della famiglia e le indagini svolte dalle forze dell’ordine, però, sembrano rivelare una realtà alternativa a quella immaginata, ovvero è nata l’ipotesi di istigazione al suicidio. Secondo una ricostruzione degli ultimi mesi di vita del ragazzo, alcuni suoi ex spacciatori, quelli che hanno da tempo monopolizzato il rione Traiano e il Vomero, pare abbiano iniziato a perseguitarlo e a convincerlo a provare diversi tipi di sostanze, dalla cocaina all’MD, passando per il crack e diverse nuove sostanze chimiche del mercato della droga. F. si era appena ripreso, come dichiarano i genitori a Il Mattino, era riuscito a migliorare dal punto di vista psicofisico e ad uscire dal buio tunnel della droga quando ad un certo punto ha iniziato a sprofondare nuovamente, e in modo peggiore alla precedente, nel mondo della tossicodipendenza. Il ragazzo pare sia stato letteralmente braccato dai pusher della zona di Soccavo al punto che dopo poco si è tolta la vita.

L’accusa, per adesso nei confronti di ignoti, è quindi di istigazione al suicidio viste le pressioni psicologiche a cui il ragazzo è stato sottoposto.

L’autopsia ha rivelato nel corpo di F. tracce di un mix di sostanze tossiche letali; mentre ora le forze dell’ordine sono a lavoro per capire l’identità dei pusher che avrebbero distrutto la vita ad un ragazzo di 27 anni.