Rifiuti, De Luca: a Caivano impianto per trasformazione ecoballe, pronto entro nove mesi

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A Caivano, in provincia di Napoli, al via la realizzazione di un impianto per la trasformazione delle ecoballe in combustibile solido: un progetto che dovrebbe essere pronto entro nove mesi. “Il secondo capitolo di rimozione delle ecoballe”, come l’ha definito in conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia il governatore, Vincenzo De Luca, avrà il compito di rilavorare “un terzo delle ecoballe per la produzione di combustibile secondario solido con lavorazioni a freddo”. “Rimane un terzo blocco che sarà sottoposto – ha spiegato il presidente della Regione – a una nuova tritovagliatura per recuperare altro materiale di riciclo, il resto va a discarica”.

“Abbiamo accumulato 4,5 milioni di tonnellate di ecoballe – ha attaccato De Luca – e non c’è mai stato un piano per rimuoverle. E’ esistito da quando abbiamo strappato al governo nazionale mezzo miliardo di euro per risolvere questo problema di proporzioni bibliche. Abbiamo già rimosso 700mila tonnellate di ecoballe ed entro fine anno arriviamo a 800mila. Nel giro di due o tre anni avremo risolto il problema che è stato unico in Europa, probabilmente al mondo”.

De Luca ha ribadito di non voler puntare sulla realizzazione di nuovi inceneritori per gestire la filiera dei rifiuti. “Non ho una chiusura ideologica – ha detto ancora – nel 2009 volevo farlo a Salerno, ma l’operazione venne impedita dal governo di centrodestra che non rese obbligatorio il conferimento e, quindi, il piano non reggeva economicamente. Adesso sarebbe assurdo”. Il presidente ha poi annunciato che “da domani la Regione aprirà una vertenza con l’Unione europea” per cercare di trovare una soluzione ed eliminare la sanzione da 120mila euro giornalieri come conseguenza del problemi rifiuti in Campania.

“Abbiamo già avviato interlocuzioni e ora, con l’avvio dell’eliminazione delle ecoballe con l’impianto di Caivano, chiederemo di togliere la sanzione perché abbiamo un piano più credibile per I rifiuti”. “La Ue dice che serve la bonifica delle discariche, la rimozione delle ecoballe, la realizzazione di impianti in grado di rendere strutturale e credibile il piano di rimozione dei rifiuti urbani. Noi abbiamo bonificato il 99% delle discariche, abbiamo un piano preciso per l’eliminazione delle ecoballe che è in corso e stiamo realizzando 15 impianti di compostaggio per rendere strutturale la risoluzione del problema dei rifiuti”, ha concluso.