18 mesi di reclusione inflitti dal tribunale di Nola.
Vincenzo Gaudiano, ex presidente della Enam dal 2008 al 2010, la società comunale di nettezza urbana, è stato condannato dal tribunale di Nola a 18 mesi di reclusione. Gaudiano, un passato da assessore al comune di Pomigliano e di militante di Rifondazione Comunista, era stato accusato dalla procura di non aver versato all’Inps i contributi pensionistici e i sostituti d’imposta relativi all’anno 2008 dei circa 144 lavoratori dell’epoca inseriti nell’organico della società controllata dal comune. Una situazione scaturita dalla grave sofferenza finanziaria in cui si trovavano le casse dell’azienda, nata proprio nel 2008 in sostituzione della Pomigliano Ambiente, la partecipata piombata in un crack milionario dopo che era stata colpita da un’interdittiva antimafia e dalla successiva fuoriuscita di vari comuni dall’azienda. L’ex presidente Gaudiano è stato invece prosciolto dall’accusa di peculato per la mancata copertura dei ratei. In quel periodo i dipendenti della Enam protestarono con forza perché i soldi dei ratei tolti dalle loro buste paga per pagare gli acquisti di beni e prodotti non giunsero alle finanziarie, finanziarie che in alcuni casi reagirono attraverso protesti e decreti ingiuntivi inoltrati a carico degli stessi lavoratori. A ogni modo il tribunale ha in parte accolto la tesi difensiva considerando del tutto attendibile il fatto che Gaudiano non abbia sottratto indebitamente i rate.
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