No della Regione al finanziamento di 9 milioni per il Parco di Città: il Tar ha respinto il ricorso del sindaco Raffaele Russo. Dunque, la terza sezione del Tribunale amministrativo regionale (presidente Fabio Donadono) ha dato ragione al presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca. La Regione aveva stanziato per il Comune di Pomigliano un finanziamento di 8 milioni e 764mila euro per i lavori di realizzazione del Parco di Città, un progetto risalente al 2009 e finalizzato alla costruzione di vari servizi pubblici nella zona della ex circumvesuviana. Ma l’anno scorso palazzo Santa Lucia ha sostanzialmente revocato lo stanziamento a causa dei ritardi fatti registrare dal Comune. Il sindaco di Pomigliano ha quindi fatto ricorso per l’annullamento della decisione della Regione Campania. In sede di giudizio si era costituito “ad adiuvandum” Gianpiero Falco, presidente della srl P.F.R.P.. E il Tar ha deciso: il ricorso è stato bocciato. Per i giudici amministrativi la Regione ha visto giusto. In particolare i giudici sostengono che << la decisione di non ammettere a finanziamento il piano del Comune di Pomigliano è stata una doverosa presa d’atto della non esecuzione nei termini inderogabili del progetto di cui al programma operativo FESR 2007/2013, con conseguente disimpegno degli importi originariamente imputati al cofinanziamento a valere sul relativo fondo comunitario >>. I soldi erano stati chiesti dal Comune per il cosiddetto “incubatore d’impresa”, un edificio da costruire davanti alle grandi fabbriche allo scopo di sviluppare tecnologie e nuove attività imprenditoriali. << Questa sconfitta è un colpo al cuore della città, allo sviluppo e all’occupazione – commenta Eduardo Riccio, avvocato amministrativista ed ex consigliere comunale che si occupò della definizione di questo progetto – in un periodo in cui non vi sono finanziamenti pubblici significativi per interventi di sviluppo industriale e in cui i comuni hanno difficoltà anche ad assicurare l’ordinaria manutenzione di strade, verde, patrimonio pubblico, il Comune di Pomigliano si permette il lusso di perdere un finanziamento europeo di quasi 9 milioni per il più grande progetto di sviluppo degli ultimi anni. Resta l’amaro in bocca per come il Comune e il concessionario, la P.F.R.P., abbiano gestito questa vicenda ma mi auguro che la sentenza possa essere ribaltata in appello, al Consiglio di Stato, grazie alla bravura del legale del Comune, il professor Laudadio, riconosciuto esperto della materia >>.



