Regione Campania, 63 tamponi positivi al Covid-19, una guarigione e un decesso. In quarantena la nave “Majestic” al porto di Napoli

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Al Cotugno di Napoli sale a 63 il numero delle persone sottoposte al tampone con esito positivo al Coronavirus, ma si registra già un guarito. In provincia di Caserta un decesso: il tampone è risultato positivo. Nel porto di Napoli la nave “Majestic” in quarantena. All’Ospedale Evangelico Betania sono 18 i dipendenti messi in isolamento. 

Stando all’ultimo comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale della Regione Campania, cresce il numero dei contagiati. Alle ore 21 del 6 marzo si legge l’ultimo aggiornamento: sono stati registrati 13 tamponi positivi su 92 analizzati. Sale a 63 il numero complessivo dei tamponi positivi, sei in più rispetto a quanto registrato nella mattinata di ieri. Cifre che fanno rabbrividire anche i più scettici, ma in casi di emergenza come questo è necessario non perdere il proprio senso critico, evitando di cadere nel baratro di una lacerante psicosi di massa.

In questa baraonda di numeri che scorrono incessanti tra tg e breaking news si registra la prima guarigione di un paziente affetto da Covid-19, ricoverato presso l’Ospedale Cotugno di Napoli. A questa segue una seconda e infelice notizia: il decesso presso l’Ospedale di Sessa Aurunca di un 46enne di Caserta, già cardiopatico. Sono in corso accertamenti. Nel mentre, i familiari e il personale sanitario che gli ha prestato soccorso sono stati messi in quarantena.

Un venerdì nero per le 125 persone a bordo della naveGnv Majestic”, bloccate al porto di Napoli. Nove sono i marittimi in quarantena perché entrati in contatto con un passeggero risultato positivo al Coronavirus in Tunisia. Nel pomeriggio di ieri è stata data l’autorizzazione per lo sbarco di 116 componenti dell’equipaggio, non interessati dal provvedimento preso per i marittimi attualmente in isolamento.

È bene fare il punto sulla questione con un recap generale in base ai fatti accaduti nelle scorse ore con i relativi provvedimenti dirigenziali firmati nella giornata di ieri dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca:

  • Ischia: sulla base dell’ordinanza n.6 del 06/03/2020 sono state svolte operazioni socio-sanitarie volte alla gestione di un’emergenza ad Ischia con accertamento della positività al virus Covid-19 da parte di un turista soggiornante sull’isola insieme ad una comitiva di 90 persone. È stata ordinata la limitazione di accesso alle isole del Golfo di Napoli ai gruppi organizzati di visitatori provenienti dalle regioni e province delle cosiddette “zone rosse”, unitamente all’obbligo di sanificazioni straordinarie a bordo;
  • Luoghi di ritrovo: sulla base dell’ordinanza n.7 del 06/03/2020, in conseguenza al DPCM 4 marzo 2020 con il quale sono stati annullati eventi, spettacoli e manifestazioni di ogni genere, è stata ordinata la sospensione immediata fino al 15 marzo 2020, su tutto il territorio regionale, delle discoteche e di tutti gli altri luoghi di svago, la cui frequentazione comporti assembramento degli utenti, eludendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale.

Inoltre, in merito alla confusione creata da fake news con effetti negativi sullo status reale del nostro territorio, è stata diffusa una dettagliata precisazione dall’Unità di Crisi della Regione Campania per distruggere sul nascere notizie infondate secondo cui la Campania sarebbe stata inserita in una “zona gialla” nazionale, o addirittura alcuni Comuni sarebbero da oggi considerati “zona rossa“. Si precisa che queste affermazioni sono completamente errate, inventate e diffuse per il solo gusto di accrescere il senso di panico tra le persone. Sulla base di decreti nazionali e protocolli, in Campania non esiste alcuna suddivisione territoriale, per cui è bene diffidare da false notizie che attribuiscono alla nostra regione l’appartenenza a presunte “zone rosse” o “gialle”. Per tale motivo non c’è ragione di credere che la Campania sia un nuovo focolaio.

Sempre in data 6 marzo 2020 è stato rilevate infondate tutte quelle notizie che affermano l’imminente chiusura dei pronto soccorso in Campania. Tutto ciò è assolutamente falso, perché le attività emergenziali non hanno mai smesso di funzionare, attive 24/24 h nel pieno rispetto delle norme, seguendo i protocolli che prevedono la sanificazione straordinaria degli ambienti e di tutte le apparecchiature.

Per quel che riguarda la questione legata all’Ospedale Evangelico Betania, si rende noto con un comunicato diffuso dalla stessa struttura ospedaliera che: «In data 1 marzo si è presentata al pronto soccorso una paziente che, successivamente alla sua dimissione, il giorno 5 marzo è stata ricoverata all’Ospedale Cotugno per sospetto clinico di infezione da Covid-19. Per questo motivo […] è stato disposto, a scopo precauzionale, dalla nostra Direzione Sanitaria l’allontanamento dal lavoro e l’isolamento fiduciario a domicilio del nostro personale (n.18 dipendenti) che ha partecipato all’assistenza della suddetta paziente».

Tutta questa situazione, al di là di un senso generale di preoccupazione per le sorti del Paese, lascia dell’amaro in bocca. Troppa è la disinformazione che annebbia la vista di chi cerca di capire che cosa debba affrontare il nostro Paese. Non mancano le fake news, gestite da chi ha bisogno di attaccare per il puro gusto di denigrare, svilire, mettere in ginocchio intere popolazioni già devastate da questo dramma incombente. Dunque, cosa fare? Come procedere per evitare di incappare in dati falsi, gonfiati per accrescere il divario che idealmente divide l’Italia a metà? Il consiglio è basarsi sempre su fonti attendibili. Nel caso in questione, il sito ufficiale della Regione Campania lancia quotidianamente bollettini aggiornati in tempo reale. È giusto affidarsi agli enti, ai giornali, agli articoli pubblicati da testate riconosciute, che col tempo si sono guadagnate la propria autorevolezza grazie alla correttezza delle informazioni e alla trasparenza dei contenuti.