Nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, tra bandiere e cori pentastellati, si respira aria di campagna elettorale. La sede della fondazione Foqus, nel cuore di Napoli, è il palcoscenico scelto per presentare ufficialmente il candidato alla presidenza della Regione Campania del campo largo: Roberto Fico. Accanto a lui, il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.
La giornata segna un punto di svolta dopo settimane di tensioni e scambi a distanza con il governatore uscente Vincenzo De Luca, che aveva ribadito il “no” al Reddito di cittadinanza e la difesa a oltranza del termovalorizzatore. Ora le parole d’ordine sono unità e ripartenza.
In platea siedono figure di rilievo come il sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, l’assessore comunale Teresa Armato, la deputata Gilda Sportiello, il generale ed ex ministro Sergio Costa e la senatrice Mariolina Castellone. Sportiello parla di “giorno importante” e di “unico candidato possibile”, mentre Costa sottolinea che “questa è una bella giornata per il Movimento e per l’alleanza progressista” e che “bisogna guardare al 2027”. Castellone rimarca l’importanza della sfida campana come radice identitaria del M5S.
Conte arriva poco dopo le 18: «Grazie Napoli, grazie Campania. Finalmente è il momento per il quale abbiamo lavorato. Offriremo alla regione un progetto politico serio», afferma, ringraziando Pd, Avs, le forze moderate e in particolare Manfredi. Poi un passaggio diretto a Fico: «Ci accusano di assistenzialismo, ma una politica sana non lascia indietro nessuno. Questa sarà una stagione di giusto rinnovamento».
Fico, visibilmente emozionato, ricambia: «In questi giorni ho ricevuto un affetto enorme. La nostra parola chiave sarà futuro. Dobbiamo guardare avanti. Proporrò un protocollo e un codice etico per liste pulite».



